Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco ha diffuso una nota, firmata dal referente Imerio Frattini, nella quale si denunciano alcune criticità relative all’Eremo di Miazzina. Di seguito le parole dei pentastellati.
“Negli ultimi mesi, accanto alla cronaca riportata dai media locali e alle segnalazioni presenti su alcuni portali specializzati, sono giunte, al nostro gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco, diverse preoccupazioni, da parte di familiari e cittadini, riguardo alla situazione della struttura “Eremo di Miazzina”.
Le testimonianze raccolte fanno riferimento a criticità che meritano attenzione, sia sotto il profilo delle condizioni strutturali, sia per quanto riguarda l’organizzazione del servizio e la gestione del personale. In particolare, vengono segnalate difficoltà legate al funzionamento degli impianti, alla presenza delle figure sanitarie previste nei reparti, nonché problematiche connesse alla carenza di personale e al generale stato di manutenzione della struttura. Si tratta di elementi che, se confermati, potrebbero incidere sulla qualità dell’assistenza offerta agli ospiti e sulle condizioni di lavoro degli operatori.
È inoltre noto come il gestore della struttura stia attraversando una fase di difficoltà economica, che sembrerebbe riflettersi anche sulla gestione ordinaria dei servizi e sui rapporti con gli enti coinvolti. Una situazione complessa che rende ancora più necessario fare chiarezza, individuare le responsabilità e, soprattutto, garantire la continuità e la sicurezza di un servizio essenziale.
Il tema delle lunghe degenze e delle Rsa rappresenta infatti un ambito fondamentale per il nostro territorio, caratterizzato da un’elevata percentuale di popolazione anziana e fragile, e che continua a richiedere risposte adeguate e strutturate, da parte del sistema sanitario. Come Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco, riteniamo pertanto opportuno richiedere un riscontro pubblico e trasparente sullo stato attuale del servizio erogato presso l’Eremo di Miazzina. A tal fine, auspichiamo che le istituzioni locali competenti — amministrazioni pubbliche, organizzazioni sindacali, associazioni dei pazienti e dei diritti del malato — si attivino per effettuare le opportune verifiche, valutando anche la possibilità di promuovere un confronto con la direzione generale e sanitaria della nostra Asl, al quale saremmo lieti di partecipare, il tutto a tutela degli ospiti ricoverati, dei loro familiari e di tutto il personale coinvolto.
In una fase in cui il dibattito politico e istituzionale è fortemente concentrato su grandi temi della sanità (ospedale unico e medici di base), riteniamo fondamentale non perdere di vista i servizi di prossimità e le strutture che ogni giorno si prendono cura delle persone più fragili, affinché nessuno venga lasciato indietro”.





