Andrea Accomazzo, ingegnere aerospaziale nato a Domodossola nel 1970, entra ufficialmente nella storia dell’astronomia italiana: un asteroide, identificato come (386618), porta il suo nome. La denominazione è stata approvata dall’Unione Astronomica Internazionale e fa parte di un gruppo di dieci asteroidi celebrativi scelti dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per onorare persone e luoghi legati alle attività di difesa planetaria.
Accomazzo è noto a livello internazionale per il ruolo di Spacecraft Operations Manager di missioni storiche come Venus Express, Rosetta – che per la prima volta ha posato un lander sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko – e Hera. La rivista Nature lo aveva eletto “scienziato dell’anno” nel 2014. Il riconoscimento dell’asteroide premia il suo contributo alla gestione operativa di missioni spaziali che hanno segnato tappe fondamentali dell’esplorazione del Sistema Solare.
Tra gli altri asteroidi dedicati a personalità e strutture ESA nel 2025, figurano (126247) Laurafaggioli, a Laura Faggioli per le sue ricerche sulla meccanica celeste; (126248) Dariooliviero, per il lavoro operativo a supporto della difesa planetaria; e (826631) Frascati, che onora la città sede dell’ESRIN, centro ESA per il coordinamento degli oggetti vicini alla Terra. Al gruppo si aggiunge la nuova cometa P/2025 W3 (Kresken), dedicata al suo scopritore Rainer Kresken.
Il processo di denominazione, spiega l’ESA, parte da una designazione provvisoria assegnata all’asteroide al momento della scoperta e, dopo la conferma dell’orbita, viene proposto un nome che rispetti le linee guida dell’Unione Astronomica Internazionale. Gli asteroidi italiani riconosciuti quest’anno riflettono il contributo di ricercatori e ingegneri alla sicurezza planetaria e alla ricerca sugli oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra.





