BuonGiro - 10 maggio 2024, 08:00

Alaphilippe rispolvera la carriera nella mini Strade Bianche, non vince ma è vivo al Giro

Tappa a Sanchez, il francese però è quasi quello dei tempi migliori, l'aria della Corsa Rosa lo fa rinsavire. La crono Foligno-Perugia dirà già: ultimi 6.5 km interessanti

Photo credtis: LaPresse

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Julian Alaphilippe c'è. E' presto per dire che è tornato ai suoi livelli, ma per lo meno è un corridore che può ancora dire tanto. Dopo due anni di ombre totali, di infortuni e anche di attacchi, forti, anche personali, nella Tappa Bartali con arrivo a Rapolano Terme il due volte campione del Mondo, vincitore di una Sanremo nel 2019, tre Freccia Vallone e diverse tappe al Tour e alla Vuelta, ha fatto intravvedere nuovamente in una mini Strade Bianche di poter essere ancora un ciclista formidabile soprattutto grazie ad una tappa costruita sulle sue caratteristiche (le Strade Bianche le ha vinte 5 anni fa).

Una delle immagini che danno segnali di riappacificamento riguarda il passaggio di borraccia proprio tra Ala e Patrick Lefevere, team manager della Soudal-QuickStep che non gli aveva mancare gli attacchi per la vita sregolata del francese che percepisce uno stipendio più che importante.

Durante l'impolverato percorso è stata una bella bagarre in mezzo ad una folla immensa tra lui, Luke Plapp e Pelayo Sanchez, con quest'ultimo ad aggiudicarsi la tappa nel finale in salita dopo l'attacco finale proprio di Alaphilippe. Che è partito forse troppo in anticipo ma che forse l'aria del Giro (per lui è la prima volta) gli ha ridato una carriera che ormai era sembrava fosse solo da spolverare.

Bene la Ineos che sta mettendo sotto torchio la Uae di Pogacar, italiani discreti (Piccolo quarto, Fiorelli, Vendrame e Trentin hanno perso i fughisti) e in vista della crono nonostante stia tenendo bene, Fortunato uscirà, penso dalla top ten. Caruso è caduto e sperando non si sia fatto troppo male, l'obiettivo potrà essere al massimo una vittoria di tappa, galloni di capitano che passano così a Tiberi.

La crono dirà e se Thomas non vivrà lo spetto della "beffa" subita la scorso anno potrà ancora essere lì a infastidire il roseo Taddeo.

 

IL COMMENTO TECNICO di Marco Rebagliati: 

7° Tappa, la prima delle due cronometro di questo Giro. Da Foligno a Perugia per un totale di 40,6 km. Sarà una cronometro pianeggiante fino a 6,5 km dall'arrivo, poi la strada si impennerà per 1,3 km con pendenza media del 10,7% e punte al 16%. Dopodiché la strada tenderà a salire fino all'arrivo di Perugia. Stasera la classifica cambierà, perché in giornate così non si possono fare tante tattiche. C'è solo da spingere sui pedali il più possibile.

 

Photo credits: LaPresse

 

Luciano Parodi

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