Economia - 09 maggio 2024, 08:20

Il Piemonte "cavalca" l'intelligenza artificiale: un treno che accelera del 30% ogni anno (e varrà miliardi)

Gay (Confindustria): "Il nuovo centro nazionale è un passo avanti. Non è avanguardia, ma presente prossimo se vogliamo essere protagonisti a livello nazionale e globale"

Il Piemonte "cavalca" l'intelligenza artificiale: un treno che accelera del 30% ogni anno (e varrà miliardi)

Ora che Torino ha tagliato il nastro (venerdì scorso) del Centro nazionale dedicato ad automotive e aerospazio, non si ferma il cammino del territorio piemontese verso l'intelligenza artificiale.

Anche per questo Confindustria Piemonte ha voluto accendere i riflettori sugli effetti che la rivoluzione dell'AI potrà avere in particolare sul mondo delle imprese. Lo ha fatto in collaborazione con Anitec-Assinform, Digital innovation hub e Fondazione Piemonte Innova.

In Piemonte una crescita del 67% entro l'anno

Si tratta di un mercato, quello della AI, che nel 2023 in Italia era stimato a 570 milioni di euro con un tasso di crescita di oltre il 30%. Un tasso che prosegue anche in questo 2024 e che lascia intravvedere entro il 2026 il traguardo di 1,2 miliardi di euro. Nel 2022 il mercato dell’Intelligenza Artificiale in Piemonte ha superato i 43 milioni di euro, con un’importante prospettiva di crescita del +67,2% entro la fine del 2024, anno in cui arriverà a toccare i 72,9 milioni di euro.

Per l'anno in corso, si stima un contributo all'intero comparto del digitale del 4,8%. Solo in Piemonte, il mercato digitale nel suo complesso sfiorava i 6 miliardi di euro.

Tecno-realismo, "Piemonte al centro delle filiere nazionali"

"Serve un approccio animato da una visione tecno-realista - commenta Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte e in veste anche si numero uno di Anitec-Assinnform - Ma serve un utilizzo consapevole e costruttivo dell'AI per migliorare la vita delle persone e far progredire la società e l'economia".

"Serve collaborazione tra pubblico e privato e  l'inaugurazione della Fondazione AI4INDUSTRY è un eccellente segnale in questa direzione". Ma con un ammonimento: "Non è più avanguardia, ma presente prossimo per poter essere parte delle filiere industriali, nazionali e globali".

La UE e le regole con l'uomo al centro

Ma intanto l'Europa ha già voluto stabilire dei paletti, con il nuovo pacchetto di regole del recente "act" approvato dagli organismi UE. Come conferma Vittorio Calaprice, della rappresentanza in Italia della Commissione europea: "L'AI act avrà un impatto sul futuro dell'intelligenza artificiale, da un lato per sostenere le imprese, dall'altro per garantire la centralità dell'uomo e le tutele dei diritti fondamentali".

Sempre più veloci, sempre meno costosi

"L'intelligenza artificiale è una disciplina che tramite il computer legge i dati che abbiamo lasciato nel passato e producono previsioni - spiega Massimo Chiriatti, Cto di Lenovo Italia - ma anche testi, audio e video. Ai dati si aggiungono algoritmi e capacità di fare calcoli, su software che abbiamo programmato noi. E col tempo stanno crollando i costi di queste attività, con una quantità di dati ormai fuori scala per la mente umana. Serve a stabilire una relazione tra passato e futuro".

"Ma non è che si debba usare AI per forza - aggiunge - Dipende da quanti dati ho a disposizione e se ho bisogno di fare emergere modelli e correlazioni. Certo, vanno fatte scelte sulle spese e sull'affidamento dei dati. Ma le macchine non hanno saggezza, né intenzione. Quindi non ci sostituiranno mai".

Algoritmi muscolari e consumo di energia

"Per ora abbiano un approccio molto muscolare all'intelligenza artificiale, con algoritmi che hanno triliardi di parametri e richiedono molta energia. Il che ne mette in crisi la sostenibilità", dice Barbara Caputo, direttore dell'hub sulla AI del Politecnico di Torino. "Non c'è un accesso illimitato alle attività legate all'intelligenza artificiale, perché non c'è abbastanza energia. E non solo: sono strumentazioni che scaldano, quindi va raffreddata. E si raffredda tutto ad acqua".

Cirio: "AI e Salone, intelligenza artificiale e naturale insieme"

Sul tema dell'AI il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha sottolineato come "abbiamo lavorato tanto al risultato appena conseguito sull'intelligenza artificiale. Nel 2020 era solo una indicazione normativa, mentre ora è diventato realtà. La dotazione di 20 milioni di euro all'anno è decisamente importante. Ora vedremo quale sarà la sede definitiva per una struttura che a pieno regime occuperà 2-300 persone. E fa il paio con il Salone del Libro, che parte domani e che rappresenta l'Intelligenza Naturale".

Massimiliano Sciullo

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