Eventi - 03 maggio 2024, 09:40

A Villa Giulia un convegno sui Cagnola, famiglia di pittori novaresi del '500

Il 4 maggio una giornata di studi dedicata alla bottega, ampiamente sottovalutata, che ha prodotto opere di grande valore artistico

A Villa Giulia un convegno sui Cagnola, famiglia di pittori novaresi del '500

Sabato 4 maggio alle ore 9.00 si svolgerà a Villa Giulia la giornata di studi dal titolo “La famiglia Cagnola - Sulle tracce di una bottega di pittori del novarese”, che vedrà protagonisti esperti e storici dell’arte del’ 500. Ma non solo: al termine dei lavori, alle 16.00, il convegno ospiterà un dialogo interreligioso tra Fabrizio Filiberti (Ass. Città di Dio), Marco Gisola (Pastore valdese a Verbania) e il Lama Michel Rimpoche della Comunità di Albagnano.

Va detto che l’opera di questa bottega, attiva tra la fine del ‘400 e i primi del ‘500 e composta dal padre Tommaso e dai suoi figli Giovanni, Francesco e Sperindio, è stata sottovalutata al punto che non esiste alcuna pubblicazione complessiva in commercio dedicata alla loro opera. Eppure, le pitture e gli affreschi presenti nel novarese hanno un grande valore artistico: ne è un esempio il trittico di Sperindio Cagnoli presente nella chiesa della Natività di Cavandone. Sperindio in particolare divenne allievo e collaboratore di Gaudenzio Ferrari traghettando la produzione artistica della bottega verso forme espressive rinascimentali. La produzione artistica di Tommaso e dei figli si realizzò soprattutto in opere a fresco di soggetto religioso, apprezzate da una vasta committenza nel novarese, nel territorio ossolano, arrivando sino alla Valsesia.

La loro attività si espresse essenzialmente in antiche chiese romaniche ed oratori di campagna, popolando tali edifici di immagini di santi e di scene evangeliche di gusto popolare, ma di non sempre facile attribuzione in quanto non tutte le opere sono firmate dagli autori: poco si conosce infatti di Giovanni Cagnoli e assai controverse sono le attribuzioni relative alle opere di Sperindio. Il Convegno intende quindi, alla luce di nuovi studi e ricerche, rivalutare e approfondire il lavoro di questi pittori. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Verbania, Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Regione Piemonte.

Redazione

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