Politica - 03 settembre 2026, 11:40

Rotatoria della Beata Giovannina, la Dc Vco chiede di rivalutare il progetto

Verbania, prima di un nuovo affidamento, il partito invita l’Amministrazione a verificare costi e priorità: “Siamo sicuri che questa sia la scelta giusta?”

Marco Saraceno Commissario provinciale Democrazia Cristiana – VCO

La vicenda della rotatoria della Beata Giovannina merita una riflessione che va oltre il singolo progetto.

La risoluzione del contratto con l'impresa incaricata dei lavori apre una nuova fase e pone l'Amministrazione davanti a una scelta importante: procedere verso un nuovo affidamento oppure cogliere questa occasione per rivalutare concretamente l'intervento.

La Democrazia Cristiana VCO non vuole accusare nessuno. Vuole porre una domanda politica.

Ci sono circa 22 mila euro richiesti dall'impresa, una somma che risulta ancora oggetto di valutazione da parte dell'Ufficio Tecnico.

Proprio perché la questione è ancora da definire, non possiamo sapere oggi quale sarà il suo esito. Ma è evidente che, qualora non si raggiungesse una soluzione condivisa, potrebbe aprirsi anche la possibilità di un contenzioso, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza a una procedura già complessa.

E se si dovesse procedere con un nuovo affidamento, potrebbe inoltre riproporsi una dinamica già conosciuta a Verbania, come accaduto con i lavori legati al PNRR di piazza Ranzoni e del lungolago, dove si è arrivati al coinvolgimento del secondo classificato.

È proprio questa successione di passaggi che dovrebbe far riflettere.

Non perché qualcuno debba essere messo sotto accusa, ma perché davanti ai cittadini può sorgere una domanda legittima:

“Perché sulle opere pubbliche di Verbania sembra spesso che nulla riesca a procedere in modo semplice, lineare e senza ulteriori passaggi?”

Non è un'accusa. È una percezione che la politica ha il dovere di ascoltare.

Ed è proprio per questo che riteniamo necessario guardare alla questione con una prospettiva più ampia.

È davvero questo il momento di impegnare nuovamente circa 500 mila euro per la Beata Giovannina?

Prima di procedere con una nuova gara, riteniamo doveroso verificare se il progetto sia ancora oggi la soluzione migliore per la città, alla luce delle condizioni attuali, dei costi, delle esigenze della viabilità e delle altre priorità di Verbania.

Perché quelle risorse potrebbero rappresentare anche un'opportunità per accelerare interventi che la città attende da tempo.

Pensiamo, ad esempio, al secondo lotto del San Giovanni e alla progettazione del parcheggio multipiano nell'area adiacente a Villa Simonetta.

Non stiamo dicendo che un'opera debba necessariamente essere sacrificata per un'altra.

Stiamo chiedendo all'Amministrazione di mettere sul tavolo le priorità e spiegare ai cittadini quale scelta ritiene oggi più utile per Verbania.

Perché amministrare significa anche scegliere.

E scegliere significa stabilire dove ogni euro pubblico può produrre il maggior beneficio per la comunità.

La risoluzione del contratto può quindi diventare non soltanto un problema da risolvere, ma un'occasione per riflettere, verificare e, se necessario, correggere la rotta.

La Democrazia Cristiana VCO chiede che questa riflessione avvenga prima di un nuovo affidamento, con trasparenza e attraverso un confronto serio con la città.

Non è un'accusa. È una proposta.

Non è una polemica. È una responsabilità politica.

E soprattutto è una domanda che rivolgiamo all'Amministrazione e alla comunità di Verbania:

Prima di ripartire, siamo sicuri che questa sia la scelta giusta?

comunicato stampa Dc Vco