Politica - 02 settembre 2026, 17:06

Beata Giovannina, stop al progetto della rotonda: il M5S chiede di fermare l'opera

Dopo la raccolta firme degli scorsi mesi, il gruppo territoriale torna a schierarsi contro l'iniziativa dell'amministrazione

Anche il Movimento 5 Stelle del Vco interviene, tramite una nota, in seguito alla notizia della risoluzione del contratto, da parte della ditta incaricata, per la realizzazione della rotonda della Beata Giovannina a Verbania. Di seguito il comunicato.

“Per mesi l'amministrazione Albertella ha sostenuto che la realizzazione della rotatoria della Beata Giovannina non potesse essere fermata perché il contratto era già stato affidato e l'interruzione dell'opera avrebbe comportato conseguenze economiche per il comune. Oggi, alla luce della Determinazione Dirigenziale n. 1582 del 1° settembre 2026 del Dipartimento Infrastrutture e Cura del Territorio del comune di Verbania, quello scenario è radicalmente cambiato. Il provvedimento dispone infatti la risoluzione del contratto con l'impresa Infravie Srl, aggiudicataria dei lavori della rotatoria tra Corso Nazioni Unite e via Troubetzkoy, accogliendo la richiesta avanzata dalla stessa impresa. La sospensione dei lavori, decisa dalla giunta comunale il 16 marzo 2026 per evitare ripercussioni sulla viabilità e sull'economia turistica della città, si è protratta per oltre sei mesi e oltre un quarto del tempo contrattualmente previsto. Per questo motivo, l'impresa ha richiesto la risoluzione del contratto. La determinazione comunale stabilisce espressamente che all'impresa non verrà riconosciuto alcun indennizzo a seguito della risoluzione contrattuale.

È opportuno precisare che l'impresa aveva precedentemente formulato riserve per complessivi 22.427,18 euro relative all'andamento anomalo dei lavori e alle spese sostenute per l'attivazione del cantiere. Tuttavia, per quanto riguarda la cessazione del rapporto contrattuale, l'atto approvato dal comune afferma chiaramente che non verranno riconosciuti indennizzi all'appaltatore. Per questo motivo oggi si può affermare con correttezza che, secondo quanto stabilito dalla determina comunale, non vi sono penali o indennizzi da corrispondere all'impresa per la risoluzione del contratto.

Si apre quindi una situazione completamente nuova rispetto a quella descritta nei mesi scorsi. Fin dall'inizio il Movimento 5 Stelle Vco ha sostenuto che la rotatoria dovesse essere rivalutata alla luce dei cambiamenti intervenuti nella viabilità cittadina, in particolare dopo l'inversione del senso unico di via Troubetzkoy. Attraverso una petizione pubblica centinaia di cittadini hanno espresso dubbi sull'utilità dell'opera, sui costi previsti, sui disagi per la circolazione e sull'impatto complessivo dell'intervento. L'amministrazione aveva replicato sostenendo che il progetto fosse ormai avviato e che la sua interruzione avrebbe comportato problemi amministrativi ed economici per il comune.

Oggi però quella situazione non esiste più. Il contratto è stato risolto. L'impresa ha ottenuto lo scioglimento del rapporto contrattuale e la stessa determina comunale stabilisce che non saranno riconosciuti indennizzi per tale risoluzione. Vengono quindi meno gli argomenti che finora erano stati utilizzati per sostenere l'impossibilità di fermare l'opera. La determina prevede la possibilità di procedere con un nuovo appalto dei lavori. Si tratta però di una scelta politica e amministrativa che dovrà essere assunta dall'amministrazione comunale e non di un obbligo inevitabile. Per questo chiediamo al sindaco Albertella e alla sua maggioranza di fermarsi prima di avviare una nuova gara, aprire finalmente un confronto pubblico con cittadini, residenti, attività economiche e categorie interessate e valutare se la rotatoria sia davvero ancora necessaria alla luce dell'attuale situazione viabilistica.

Dopo mesi di polemiche, dibattiti pubblici e raccolte firme, il comune dispone oggi di un'occasione concreta per riconsiderare il progetto senza dover sostenere penali o indennizzi legati alla risoluzione del contratto con l'impresa appaltatrice. Se davvero l'obiettivo è il bene della città, questa è l'occasione per ascoltare i cittadini, verificare l'effettiva utilità dell'opera e valutare se esistano soluzioni migliori, meno costose e più adeguate alle esigenze attuali della viabilità verbanese. Oggi, più che mai, la prosecuzione della rotatoria non può essere giustificata con l'argomento dell'impossibilità di fermarsi. La decisione di riappaltare o meno l'opera è tornata ad essere una scelta esclusivamente politica. E proprio per questo il sindaco Albertella non ha più scuse: prima di spendere ulteriori risorse pubbliche, si fermi e ascolti la città”.

l.b.