Viabilità e trasporti - 30 giugno 2026, 15:02

Caos sulla Torino-Novara, Rossi denuncia: "Ore di attesa e informazioni inesistenti, così non è accettabile"

Il segretario regionale del Pd racconta la disavventura vissuta nella serata di ieri: treno soppresso a Settimo Torinese, continui cambi di indicazioni e pullman sostitutivo arrivato dopo oltre tre ore. Annunciata un'interrogazione

Una serata iniziata come un normale viaggio di rientro da Torino a Novara e conclusa soltanto dopo la mezzanotte, tra ritardi, informazioni frammentarie e un servizio sostitutivo arrivato con ore di ritardo. È il racconto affidato ai social da Domenico Rossi, segretario regionale del Partito Democratico, che ha denunciato quanto accaduto sulla linea ferroviaria Torino-Novara, annunciando la presentazione di un'interrogazione.

Secondo quanto riferito da Rossi, il treno è partito regolarmente alle 20.05 da Torino Porta Susa, salvo fermarsi pochi minuti dopo alla stazione di Settimo Torinese. Intorno alle 20.30 è stato comunicato un ritardo di 60 minuti, senza che venissero fornite spiegazioni sulle cause del disservizio.

La situazione, racconta il segretario regionale del Pd, è poi peggiorata con il passare del tempo. I passeggeri sarebbero rimasti a lungo senza informazioni chiare e gli annunci sarebbero stati diffusi esclusivamente in italiano, creando ulteriori difficoltà ai numerosi viaggiatori stranieri presenti a bordo.

Alle 21.40 il convoglio è stato ufficialmente soppresso e ai passeggeri è stato chiesto di uscire dalla stazione per attendere un autobus sostitutivo diretto a Chivasso, da dove avrebbero potuto proseguire il viaggio in treno. Tuttavia, secondo il racconto di Rossi, si è aperta una lunga fase di incertezza, con continui cambi di indicazioni sul punto di raccolta: prima davanti al binario 1, poi sul lato opposto della stazione e infine nuovamente al punto iniziale, mentre l'atteso autobus continuava a non arrivare.

Solo alle 23.15, dopo oltre tre ore di attesa, i viaggiatori sono riusciti a salire sul pullman sostitutivo, raggiungendo successivamente Chivasso, dove hanno trovato il treno per completare il viaggio fino a Novara, arrivando intorno alle 00.15.

"Un incidente, un guasto o danni provocati dal maltempo possono capitare. Quello che è inaccettabile, indegno di un paese civile, è questa gestione del disservizio. - conclude Rossi - Questa sera è mancato totalmente una procedura per gestire l’emergenza. Che un colosso come Trenitalia non sia in grado di schierare due pullman funzionanti e un servizio di assistenza dignitoso in tempi ragionevoli non è solo un disagio. È una vergogna. Almeno sulla carta un protocollo di intervento esiste? Lo chiederemo con un’interrogazione."

a.f.