“Il prefetto verifichi l’assegnazione ad Atc Piemonte Nord dei fondi destinati alla riqualificazione di 18 alloggi popolari di proprietà del comune di Verbania”. È quanto chiede Michael Immovilli, già candidato sindaco nel 2024 a nome del movimento civico Nuova Verbania. Con l’assegnazione all’Atc, denuncia Immovilli, “salta la tutela del territorio, la commissione appalti e il segretario sono responsabili. Dov’erano sindaco ed assessore?”. L’assegnazione sarebbe un “atto a rischio di impugnazione al Tar”.
“Nessuno – prosegue – provi a nascondersi dietro ai cavilli della convenzione tra comune e Atc. Quei 18 alloggi sono, e restano, di esclusiva proprietà del comune di Verbania. La convenzione regola la gestione ordinaria, non può in alcun modo essere interpretata, o aggirata, per trasferire poteri di spesa straordinaria fuori dal controllo delle regola comunali. Ma, soprattutto, lo Statuto del comune è superiore a qualsiasi convenzione. L’articolo 2 impone al comune di incentivare e sostenere le ditte e gli artigiani del nostro territorio. Gli appartamenti sono di proprietà comunale, ogni centesimo deve sottostare a questo vincolo (l’assegnazione a imprese locali, ndr)”. “Parliamo – quantifica Immovilli – di 250.000 euro, 13.800 ad alloggio. Invece di concedere questo mega finanziamento a un ente fuori provincia, la centrale di committenza e la commissione appalti avevano l’obbligo di applicare il Nuovo Codice degli appalti e lo Statuto. La procedura corretta era quella di immettere queste risorse sul mercato locale, tramite trattative negoziate, parcellizzando gli interventi che avrebbero dato lavoro a 18 micro imprese: idraulici, elettricisti, artigiani edili del Verbano Cusio Ossola”.
Come movimento civico, commenta Immovilli, “ci domandiamo come possa essere successo. Verbania è un capoluogo di provincia non un comunello privo di risorse”.
L’atto contestato da Immovilli è la determina del 166 giugno scorso, n. 1051 con la firma digitale del dirigente dei lavori pubblici. “Invitiamo – conclude Immovilli – il comune a fermarsi subito, in autotutela. Riconoscano la svista, annullino la determina e rimettano subito i lavori sul mercato di Verbania prima che arrivino i ricorsi delle imprese danneggiate”.