Cronaca - 19 maggio 2026, 13:22

Federico Gualtieri, recuperata la salma del sub omegnese morto alle Maldive

Il corpo del 30enne di Omegna è stato riportato in superficie. I genitori ringraziano soccorritori e autorità locali

Federico Gualtieri

È stata recuperata nelle scorse ore alle Maldive la salma di Federico Gualtieri, il 30enne originario di Omegna morto giovedì scorso durante una drammatica immersione subacquea nell’arcipelago dell’Oceano Indiano. Insieme a lui è stato riportato in superficie anche il corpo di Monica Montefalcone, docente universitaria e tra i cinque italiani coinvolti nella tragedia.

Le operazioni di recupero sono state condotte da tre esperti sub finlandesi,  impegnati da giorni nelle ricerche all’interno della cosiddetta “Grotta degli squali”, nella zona di Dhekunu Kandu. I quattro corpi ancora dispersi erano stati individuati lunedì in un cunicolo vicino alla terza camera della grotta, a oltre 60 metri di profondità. Secondo quanto riferito dai soccorritori, le vittime si trovavano una vicina all’altra.

La notizia del recupero della salma di Federico Gualtieri ha portato un primo momento di sollievo alla famiglia del giovane omegnese. Attraverso una nota diffusa dall’avvocato Antonello Ricci, legale della famiglia insieme al collega Gianluigi Dell’Acqua, i genitori hanno espresso il loro dolore ma anche la gratitudine verso chi ha partecipato alle operazioni.

A seguito della notizia del ritrovamento e recupero del corpo di Federico Gualtieri i genitori, pur nella grande angoscia che li avvolge, trovano finalmente un primo momento di sollievo perché ora avranno almeno un corpo su cui piangere”, si legge nella dichiarazione.

Il legale ha inoltre voluto ringraziare “tanto le unità di soccorso maldiviane che hanno pagato a caro prezzo la loro disponibilità, quanto il team di esperti intervenuto, quanto i nostri diplomatici che – tutti – hanno collaborato fattivamente per il raggiungimento di questo risultato”.

“Ora speriamo che si possa cominciare a fare un po’ di chiarezza sulle cause di questa immane tragedia”, conclude la nota.

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte dei cinque italiani. Una volta che tutte le salme saranno recuperate e riportate in Italia, i magistrati conferiranno gli incarichi per le autopsie e avvieranno ulteriori indagini per stabilire con precisione le cause dei decessi avvenuti durante l’esplorazione subacquea. 

a.f.