Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco di Omegna Daniele Berio, a seguito della tragica scomparsa del giovane concittadino Federico Gualtieri, avvenuta nei giorni scorsi alle Maldive. Di seguito il testo.
“In questi giorni, a seguito della tragica scomparsa di Federico Gualtieri, la nostra comunità si è ritrovata a condividere il grande dolore della sua famiglia e le forti e contrastanti emozioni che suscitano queste tristi vicende.
Spiace constatare che allo stesso tempo qualcuno abbia pensato di lasciar passare più o meno diretti messaggi volti a far intravedere una presunta insensibilità o distrazione da parte delle istituzioni locali, sia pur con la classica premessa di non voler fare polemica. Ma i social non conoscono questi limiti e lasciano campo libero a qualsiasi divagazione, anche quando il silenzio sarebbe la scelta più saggia. Ci sono soglie di riservatezza e rispetto personale che andrebbero mai oltrepassate. Ma a quanto c’è chi non aspetta altro per far strisciare considerazioni che nulla hanno a che fare con la vera sensibilità civica, istituzionale e personale.
Ieri ho avuto un lungo e intenso colloquio con la mamma di Federico. Mi ha ringraziato per aver trattato con attenzione e scrupolo l’attesa di questi giorni interminabili e abbiamo concordato che la città di Omegna dichiarerà il lutto cittadino a seguito del ritrovamento di Federico e in coincidenza con i giorni del funerale. Solo oggi è arrivata la conferma del ritrovamento degli altri 4 corpi. Solo domani cominceranno le operazioni di recupero.
Pochi minuti dopo l’arrivo delle prime notizie che rimbalzavano dalle Maldive, l’amministrazione comunale esprimeva profondo cordoglio e si metteva a disposizione della famiglia. Ho avuto modo di ribadire vicinanza e dolore anche in occasione di eventi pubblici, non ultimo in occasione della serata al Teatro Sociale “Marta fiore di maggio”, insieme alla famiglia Giroldini che ringrazio per la sensibilità.
Peccato che non sempre e non da tutti vengano tenuti in debita considerazione, tempi e modi di reazione opportuni, adeguati e rispettosi. I nostri lo sono stati e lo saranno sempre nei confronti di ciascuno, in particolare delle persone colpite così duramente dalla vita che a volte non perdona”.