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Votato a maggioranza il piano regionale di dimensionamento scolastico

Definita l'offerta formativa per l'anno 2020-2021

consiglio regionale

Voto favorevole a maggioranza in sesta Commissione, presieduta da Paolo Bongioanni, all’atto di indirizzo che definisce i criteri del piano regionale di dimensionamento scolastico e del piano sull’offerta formativa delle autonomie scolastiche piemontesi per l’anno 2020-2021.

La delibera, illustrata dall’assessore all’Istruzione Elena Chiorino, conferma in linea di massima tutti i criteri in essere, una scelta condivisa con i vari attori coinvolti, anche in relazione alla necessità di non sovraccaricare di ulteriori novità il sistema scolastico, che sta già affrontando le criticità legate all’emergenza Covid.

Confermati gli obiettivi, tra cui il mantenimento del servizio nei comuni montani e marginali, mentre l’istituzione di nuove scuole paritarie dell’infanzia è prevista solo in caso di statalizzazione di quelle che cesseranno il servizio.

Contrariamente agli anni precedenti non viene data indicazione di procedere a risolvere le situazioni di sottodimensionamento e, in assenza di nuova definizione del contingente dei dirigenti scolastici, continuano a risultare validi i parametri minimi di 600 e 400 alunni per l’assegnazione in zone rispettivamente di pianura e di montagna.

Sull’offerta formativa, l’assessore ha precisato che per l’annualità è sospesa l’attivazione di nuovi licei musicali e sportivi, che richiedono una programmazione particolarmente complessa, difficilmente conciliabile con l’attuale situazione sanitaria.

Carlo Riva Vercellotti (FI) ha espresso apprezzamento per un documento che insiste su una progettazione dell’offerta formativa che deve tener conto della vocazione produttiva ed economica del territorio per consentire una migliore occupabilità dei giovani.

Per la Lega è intervenuto Federico Perugini, che ha ribadito l’importanza di garantire e rafforzare il più possibile la pluralità dell’offerta formativa.

La delibera va ora in aula per l’approvazione; Province e Città metropolitana avranno tempo fino al 23 novembre per inviare i piani.

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Pubblicato il 17 Ottobre 2020
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