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Scontro Regione-Governo, Cirio: “Fino a quando il Tar non si sarà pronunciato la misura della febbre rimane attiva”

Sulla questione si è pronunciato il segretario confederale della Lega Matteo Salvini: "Azzolina incapace", ma il ministero della Salute ribatte: "Le uniche linee guida per la gestione di casi sospetti di Covid-19 nelle scuole sono quelle approvate il 28 agosto"

cirio temperatura

Arriva la nota della Regione sull’impugnativa da parte del governo (LEGGI QUI) dell’ordinanza regionale con cui si chiede alle scuole di verificare che le famiglie abbiano effettivamente ottemperato all’obbligo previsto dallo Stato di misurare la temperatura ai figli prima di mandarli a scuola.

“Il Presidente della Regione – si legge – sottolinea che difenderemo con forza l’ordinanza perché siamo convinti sia utile e necessaria, oltre a ricadere appieno nelle competenze della Regione, tra le quali c’è quella di tutelare la salute dei suoi cittadini. Il Presidente aggiunge che, peraltro, le scuole piemontesi stanno già applicando l’ordinanza senza particolare difficoltà, come evidenziato dall’avvio dell’anno scolastico.”

“La Regione Piemonte – continua – ha incaricato il prof. Barosio di rappresentarla davanti al TAR e ha scritto al Tribunale amministrativo regionale chiedendo di poter esporre le ragioni di una ordinanza che, il Presidente sottolinea, ha il solo fine di tutelare la salute di alunni, personale scolastico e delle loro famiglie.”

“Il Presidente aggiunge che l’ordinanza integra le regole previste dal Governo di far misurare la febbre alle famiglie, introducendo un meccanismo di controllo in più proprio per fare in modo che tale obbligo statale sia rispettato. Il Presidente sottolinea inoltre  di essere convinto che la Regione sia nel giusto, perché l’ordinanza aumenta il livello di sicurezza per i cittadini e non introduce modifiche su quanto previsto dallo Stato,  ma solo un meccanismo di controllo di quanto proprio lo Stato ha disposto per legge. Si precisa che, – conclude – fino a quando il TAR non si sarà pronunciato sulla sospensiva, l’ordinanza regionale rimane operativa.”

Sulla questione si è pronunciato anche il segretario confederale della Lega Matteo Salvini che dichiara attraverso il suo ufficio stampa: L’incapace Azzolina contro il diritto alla salute degli studenti piemontesi: in sei mesi non è riuscita a trovare professori, aule e banchi per tutti ma è stata velocissima a fare ricorso contro la Regione”.

Mentre il ministero della Salute ribatte attraverso una nota: “Le uniche linee guida per la gestione dei casi sospetti di Covid-19 nelle scuole sono rappresentate dal documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, realizzato dal gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità. Il documento è stato approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, da ANCI e UPI il 28 agosto”.

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Pubblicato il 16 Settembre 2020
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