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Giuseppe Possa, Fabrizio Spadea e Maria Pia Pallotta ricordano Giuliano Crivelli

“Musica e arte figurativa si sono sempre intrecciati nella sua essenza”

CRIVELLI E POSSA

Sono parecchi gli Ossolani, in particolare impegnati nel campo artistico, musicale e culturale che hanno bellissimi ricordi legati al pittore e musicista Giuliano Crivelli, scomparso ieri all’età di 85 anni. Tra questi quello del critico d’arte Giuseppe Possa, del musicista Fabrizio Spadea e della fondatrice del Centro locale di Intercultura Maria Pia Pallotta.

Giuseppe Possa ricorda l’amico Giuliano Crivelli che conosceva dagli anni Settanta. “Ho recensito in più occasioni le sue mostre personali e ho frequentato con una certa assiduità il suo studio di Trontano. In questi ultimi tempi aveva pubblicato alcuni interessanti volumi dedicati a particolari cicli pittorici di cui ho scritto sul blog PQlaScintilla, che condivido con Giorgio Quaglia e che Crivelli seguiva assiduamente. In particolare, ricordo con che entusiasmo mi raccontava della sua trasferta a Detroit nel novembre 2019– dice Possa – fu invitato a esporre, al Jazz festival di Detroit negli Stati Uniti, da Christopher Collins, musicista, presidente e direttore artistico del Festival.

Fu l’ultima sua mostra e per l’occasione gli pubblicarono un catalogo in inglese di 44 pagine, illustrato con le tavole-partiture dedicate ai musicisti e ai loro concerti, distribuito alla stampa e a un pubblico scelto (si tratta di un “concertato” variopinto di disegni, incisioni, grafiche e tecniche miste che Crivelli aveva raffigurato in immagini “suoni” e scale “musicali”.

Inoltre, una sua opera grafica è apparsa sul poster ufficiale e nel depliant illustrativo della manifestazione, giunta quell’anno alla 40° edizione. Sempre Crivelli mi informava con un certo orgoglio che frequentando gli eventi musicali di Quarna ha potuto via via conoscere grandi maestri della musica jazz, tra i quali Jerry Bergonzi, Dave Liebman, Eddie Daniels e Chris Collins che hanno avuto pure particolare attenzione nei riguardi della sua attività artistica, al punto di invitarlo a esporre, in quell’occasione, nel salone antistante al Millenium Auditorium del Marriott, nel centro del grattacielo della General Motors di Detroit. La mostra fu visitata da migliaia di persone”.

Per il chitarrista Fabrizio Spadea, Crivelli è stato una figura importante per la sua carriera artistica. “È stato sicuramente oltre ad essere carissimo amico – dice Spadea – un punto di riferimento e una guida artistica. Mi ha spronato a studiare seriamente la musica coinvolgendomi in tanti progetti e sommergendomi di spartiti molto complessi da studiare. Cassette. Dischi, Cd, tantissimo materiale da lui passatomi che mi ha insegnato e fatto capire che cos’è il Jazz e dato un insegnamento anche culturale importantissimo.

Lui ha divulgato questo genere musicale nell’ Ossola – ricorda Spadea – arrivando addirittura a creare una Big Band “Insieme Musicale Ossolano” . Musica e arte figurativa si sono sempre intrecciati nella sua essenza. Ha disegnato le copertine di dischi dei più grandi jazzisti americani e non solo. Ricordo – dice- la sua emozione un paio di anni fa quando venne a trovarmi a casa e mi disse che l’avevano invitato a Detroit perché avevano scelto il suo manifesto per l’edizione del Jazz Festival di quell’anno. Un grandissimo onore. Quando fu là si preoccupò di fare una foto con una dedica del grande Pat Metheny che è stato uno dei miei eroi musicali da seguire fin dagli anni 80.

Ricordo la dedizione al sestetto “Jazz Friends”con il quale partecipammo al jazz festival di Bognanco del ’89 se non sbaglio. Energia, Fantasia, dedizione, disciplina, entusiasmo, amicizia sono le parole che mi vengono in mente pensando a lui”.

La fondatrice del centro locale di Intercultura MariaPia Pallotta ricorda Giuliano Crivelli come uno dei primi soci sostenitori. “Era entusiasta dell’idea che giovani ossolani -dice – potessero essere motivati a studiare molto per ottenere una borsa di studio e andare all’estero e conoscere differenti culture. Più volte suonò per eventi organizzati da Intercultura”.

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Pubblicato il 13 Gennaio 2021
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