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Torino: Giampaolo è il nuovo allenatore

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È un periodo indubbiamente particolare, quello che sta attraversando il Torino. I granata erano partiti più che bene nell’ultima Serie A e anche le scommesse sul calcio sembravano sorridere ai piemontesi, ma tra Mazzarri prima e Longo poi hanno finito tutti col perdere punti importanti per strada, mancando la vittoria per troppo tempo. Il bomber di casa Andrea Belotti ha conosciuto diverse settimane di digiuno sulla via del goal, mentre Simone Verdi, arrivato a settembre tra squilli di tromba, non ha rispettato del tutto le aspettative poste su di lui. Insomma, la priorità dei granata è diventata nel finale quella di mettere in cascina più punti possibili per una tranquilla salvezza. Il ritorno in Europa è stato dunque rimandato.

Dopo la parentesi di Longo, il presidente Urbano Cairo ha scelto il prossimo allenatore. Un nome di tutto rispetto: Marco Giampaolo, che meno di un anno fa sedeva sulla panchina del Milan. Il mister, che ha rescisso il contratto che lo legava al club rossonero, dovrebbe restare a Torino almeno per due stagioni. A latere della firma Giampaolo non ha nascosto il proprio entusiasmo nel tornare ad allenare, tra l’altro in una piazza così densa di storia per il calcio italiano. Il “Toro” ha un progetto chiaro e non gli si può non riconoscere una certa ambizione, ma l’idillio col nuovo tecnico, paradossalmente, sembra solo di facciata. In un momento storico molto difficile per il calcio italiano non c’è niente di certo. Possibile che il nuovo corso granata sia già partito col piede sbagliato?

Non c’è da stupirsi se Giampaolo si sente già imbarazzo: d’altra parte le sue pretese sono sempre state chiare. Tra le varie chiacchierate pre-contrattuali con Vagnati e Cairo, l’allenatore aveva illustrato le sue esigenze di mercato e oggi sta monitorando in continuazione le trattative in corso. Così come il direttore sportivo, anche il mister si sta accorgendo che forse Cairo non è poi così intenzionato ad accontentarlo in tutto e per tutto. Quando non si era ancora sicuri della salvezza, Vagnati sarebbe stato il primo a consigliare di rivoluzionare il Torino in vista della nuova stagione. Troppe le lacune tecniche nella rosa, senza contare quegli elementi in continua tensione con la società e i contratti da rinnovare o da risolvere.

Giampaolo non sta chiedendo niente di più che alcuni suoi ex calciatori allenati nelle esperienze più recenti. Dal Milano è già arrivato Ricardo Rodriguez, intanto si lavora per Lucas Biglia, che punta ad un biennale, mentre il club sta premendo per un anno con opzione. Nel mirino c’è anche Lyanco, corteggiato dallo Sporting Lisbona. Con Cristian Ansaldi, invece, ci sarebbe un’intesa verbale per il prolungamento di contratto, mentre ancora non si è raggiunto un accordo con la Sampdoria per Karol Linetty, sul quale c’è anche la Fiorentina, che vuole contendere Andrea Cistana ai granata. Come alternativa a Linetty, Giampaolo gradirebbe Praet, altro ex blucerchiato.

Insomma, si tratta di giocatori tranquillamente alla portata delle casse del Torino, non certo di top player di rango internazionale. Tuttavia, la sensazione dei media è che le vicende di mercato possano trovare terreno fertile nel solco della piccola spaccatura che più di qualcuno avrebbe già individuato in casa granata. Insomma, non sarebbe né la prima né l’ultima volta che un allenatore abbandoni la nave prima ancora di salpare. Il timore è che Giampaolo possa iniziare il campionato controvoglia per poi ritrovarsi dalla sua parte tutti gli alibi possibili in caso di esonero.

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Pubblicato il 11 Settembre 2020

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