Natalità imprese Vco: 100 aperture in meno durante il lockdown

Il settore turistico è tra i più colpiti: una sola la “nuova impresa” avviata durante il lockdown a fronte di 17 nuove aperture avvenute nel 2019

imprese artigiani lavoro

Esattamente la metà rispetto allo scorso anno. Stiamo parlando delle nuove imprese nate nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 rispetto a quelle nuove iscritte nello stesso periodo del 2019.

Tra marzo e maggio, il Registro Imprese segnala per la nostra provincia 117 iscrizioni in meno di nuove aziende, con una riduzione che è di poco inferiore al 51% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le percentuali “pesantemente” negative risentono ovviamente dei piccoli numeri ma danno comunque una chiara indicazione delle difficoltà riscontrate dalle imprese in questo periodo. Il settore turistico è tra i più colpiti: una sola la “nuova impresa” aperta durante il lockdown a fronte di 17 nuove aperture avvenute nel 2019 (-94%). Pesantemente negativi anche i saldi delle nuove aperture dei comparti legati ai servizi alle persone (-83%) e attività immobiliari, nessuna nuova impresa iscritta. In flessione anche le attività commerciali (-35%). Sembrano tenere, almeno in questi mesi, la attività legate alla manifattura, anche se è il mese di marzo che ha registrato 5 delle 8 nuove aperture.

L’andamento degli indicatori legati al mondo delle imprese e del mercato del lavoro verrà monitorato nel corso dei prossimi mesi.

L’andamento della nostra provincia è in linea, purtroppo, con la media nazionale e regionale dove si evidenziano flessioni pari al -42,8% e -44,8%.

La pandemia mostra di aver già colpito duramente in diverse regioni del Nord e del Centro. In Lombardia e nelle Marche le iscrizioni di nuove imprese si sono dimezzate tra marzo e maggio 2020 rispetto allo scorso anno, in Toscana ed Emilia-Romagna sono calate di oltre il 47%, Lazio e Friuli Venezia Giulia sperimentano una battuta d’arresto delle nuove imprese superiore al 45%. In valore assoluto, la Lombardia accusa lo stop maggiore nella diffusione di nuove aziende: -8.721 rispetto al 2019. A seguire il Lazio, con -5.056 nuove iscrizioni. Quindi l’Emilia-Romagna, con -3.535 nuove imprese.

Sul fronte opposto della graduatoria, con dati quindi meno pesanti anche se comunque negativi, si incontrano diverse regioni del Mezzogiorno, a partire da Basilicata, Sicilia, Campania e Molise, dove le nuove imprese iscritte nei tre mesi del lockdown sono calate tra il 20 e il 30% rispetto al 2019.

 

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Pubblicato il 28 Giugno 2020
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