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Chiedono fondi porta a porta per i tumori infantili: ma è una truffa

Segnalati in cittàa. Pesce:“I volontari non svolgono questa attività andando a casa delle persone ma solo in luoghi pubblici o presso la sede dell’associazione”

truffa tampone

Girano a Omegna, da qualche giorno, e bussano alle porte delle case, chiedendo contributi per raccolte fondi per la ricerca per i tumori infantili. Casi analoghi c’erano stati nelle scorse settimane anche a Gozzano. Ma queste persone non sono assolutamente autorizzate dalla Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori.

“Ci teniamo a precisare -spiega il presidente della sezione del Vco Francesco Pesce– che non stimo raccogliendo fondi per la ricerca sui tumori infantili ed evidenziamo che gli unici autorizzati a raccogliere donazioni per la LILT sono i volontari ufficialmente iscritti, che non svolgono questa attività porta a porta in nessuna parte della provincia del VCO, ma solo in luoghi pubblici (banchetti in aree pubbliche autorizzate) o presso la sede dell’associazione” conclude Pesce.

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Pubblicato il 14 Gennaio 2021
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