Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco interviene sul tema della riqualificazione del ponte sul torrente San Giovanni a Verbania. un intervento “necessario e importante per Verbania e per le frazioni collinari. Tuttavia, la chiusura per diversi mesi di un collegamento strategico richiede un’attenta pianificazione della viabilità e delle sue conseguenze sull’intero territorio. Come Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Vco, vogliamo segnalare alcune criticità e proporre soluzioni concrete, affinché i problemi siano affrontati prima che diventino emergenze”. Di seguito le parole del M5S:
“Meno polemiche, più soluzioni
Non abbiamo condiviso l’impostazione delle serate pubbliche, introdotte da un video che richiama le responsabilità del passato. I cittadini hanno bisogno di informazioni chiare e di soluzioni efficaci, non di propaganda! Oggi la priorità è garantire la sicurezza e limitare i disagi.
Polizia locale: servono più risorse
Secondo quanto dichiarato dal sindaco, il corpo conta circa 26 agenti, ma quelli disponibili contemporaneamente, tenuto conto di turni, ferie e malattie, sarebbero circa 13. Questi devono già garantire i servizi ordinari e la sicurezza davanti alle scuole. Come sarà possibile presidiare per mesi tutti gli incroci strategici senza compromettere gli altri servizi? Chiediamo di valutare di potenziare l’organico con nuove assunzioni.
Via Intra-Premeno: due criticità da risolvere
Pontini: il rudere pericolante ha comportato la chiusura del passaggio pedonale. Occorre individuare un percorso sicuro e accessibile, evitando che i cittadini siano costretti a camminare sulla carreggiata.
Antoliva: il restringimento causato dai paletti, già oggetto di una raccolta firme sostenuta anche dal consiglio di quartiere Est, non ha ancora trovato soluzione. Con l’aumento del traffico, anche da parte dei residenti di Cresseglio e delle località superiori, il problema rischia di aggravarsi. Proponiamo di valutare la sostituzione dei paletti con cunette orizzontali rallentatrici, come suggerito anche da alcuni cittadini durante la prima serata, che garantiscano sicurezza e transito dei veicoli in entrambi i sensi.
Via Cuboni: sicurezza degli studenti
L’aumento del traffico, anche pesante, in prossimità delle scuole Bachelet richiede attenzione. Abbiamo proposto di spostare i parcheggi sul lato degli istituti, consentendo ai genitori di far scendere bambini e ragazzi senza che debbano attraversare la strada.
Incroci e rotatorie: servono presidi
Chiediamo garanzie sulla sicurezza e sulla presenza della polizia locale nelle ore e nei punti più delicati: l’innesto tra corso Risorgimento e la SS34 del Lago Maggiore; l’incrocio tra via Zappelli e via Intra-Premeno; la rotatoria tra via Renco, via Sasso di Pala e via Giuseppe De Notaris. Quest’ultimo nodo è importante per chi, provenendo da Fondotoce, attraversa Bieno per raggiungere Intra Alta. Con la chiusura del ponte, molti potrebbero scegliere la direttrice Fondotoce-Pallanza, che rischia però di essere interessata dai lavori della nuova rotatoria tra la SS34 e la strada provinciale per Bieno.
Evitare la sovrapposizione dei cantieri
Chiediamo di valutare il rinvio dei lavori della nuova rotatoria sulla direttrice Fondotoce-Pallanza, per evitare la sovrapposizione con il cantiere del ponte San Giovanni. Coordinare gli interventi non significa rinunciare alle opere, ma realizzarle nei tempi più opportuni, riducendo i disagi per residenti, lavoratori e attività economiche.
Le nostre richieste
Il gruppo territoriale M5S Vco chiede all’amministrazione: 1. nuove assunzioni per potenziare la polizia locale; 2. un passaggio pedonale sicuro a Pontini; 3. una revisione del restringimento stradale ad Antoliva; 4. lo spostamento dei parcheggi in via Cuboni per tutelare gli studenti; 5. verifiche di sicurezza e presidi agli incroci più critici; 6. il coordinamento dei cantieri e la valutazione del rinvio della rotatoria sulla direttrice Fondotoce-Pallanza.
Prevenire i problemi, non commentarli quando sarà troppo tardi
Sappiamo che qualche disagio sarà inevitabile, ma è necessario affrontare per tempo le criticità, ascoltando i quartieri e chi percorre ogni giorno queste strade. Non ci interessa stabilire chi abbia ragione tra l’amministrazione attuale e quelle precedenti. Ci interessa che un genitore possa accompagnare i figli a scuola in sicurezza, che un pedone possa camminare senza rischiare di essere investito, che un lavoratore possa raggiungere il proprio posto di lavoro e che i residenti delle frazioni collinari non restino isolati o intrappolati nel traffico. Ci interessa la sicurezza e il benessere di tutti. Le nostre osservazioni non vogliono certo ostacolare i lavori, ma contribuire a migliorare la gestione degli inevitabili conseguenti disagi: chiediamo pertanto all’amministrazione di valutarle sul piano tecnico augurandoci che siano poi date risposte puntuali ai cittadini”.