Cultura - 04 novembre 2026, 15:24

"Facciamo scienza!", Verbania celebra il matematico Bernhard Riemann

Il 7, 8 e 14 novembre tanti appuntamenti in biblioteca per ricordare lo studioso a cui dobbiamo tecnologie quali il Gps e l'intelligenza artificiale

Che cosa hanno in comune le mappe del navigatore, le immagini diagnostiche e l’intelligenza artificiale? Dietro molte tecnologie di oggi ci sono idee matematiche nate quasi due secoli fa, e portano la firma di Bernhard Riemann. A duecento anni dalla sua nascita, la biblioteca civica Pietro Ceretti di Verbania gli dedica la nuova edizione di “Facciamo Scienza!”, un festival di incontri, cinema e arte che intreccia matematica, filosofia e tecnologia con un linguaggio accessibile a tutti, in programma il 7, 8 e 14 novembre in biblioteca.

Riemann ha cambiato il modo di pensare lo spazio e ha aperto la strada alla fisica moderna. Con il territorio ha un legame speciale: malato di tubercolosi, trascorse in Italia gli ultimi anni di vita e morì a Selasca, oggi frazione di Verbania, il 20 luglio 1866, a soli 39 anni. Una lapide nel cimitero di Biganzolo lo ricorda ancora. A Verbania, dal 2009 al 2011, ha avuto sede la Riemann International School of Mathematics, fondata dal fisico Giorgio Benedek con i matematici Carlo Pagani, Bernhard Ruf e Leonede De Michele. Nato a Breselenz, in Germania, il 17 settembre 1826, Riemann fu un giovane timido e straordinariamente dotato per la matematica. Studiò a Göttingen e a Berlino, con Dirichlet, Jacobi e Steiner. Nel 1854, nella sua lezione più famosa, immaginò uno spazio non per forza piatto: da lì nacquero varietà, curvatura e geometria riemanniana, idee che hanno aiutato Einstein a descrivere la gravità. Nel 1859 pubblicò un testo decisivo sui numeri primi, da cui nasce la famosa Ipotesi di Riemann. Oggi quelle idee entrano anche in tecnologie che usano forme, curvature e dati complessi: Gps, risonanza magnetica, modellazione 3D e intelligenza artificiale. Il festival parte da qui per raccontare, a tutte e a tutti, perché una matematica nata quasi due secoli fa riguarda ancora la vita di ogni giorno.

Sabato 7 novembre il festival si apre alle 10.30 con “Poti Poti – Uno, due, tre, quattro, cinque, sei”, letture ad alta voce sui numeri e la matematica per bambini dai 3 ai 6 anni. Dalle 15.00 un pomeriggio di incontri: Giorgio Benedek ripercorre “Bernhard Riemann, ovvero una nuova matematica per le rivoluzioni della fisica del Novecento” e la nascita a Verbania della Riemann International School of Mathematics; Francesca Rigotti racconta “La Göttingen di Riemann”; Detlev Schild si chiede “Riemann: un genio difficile da capire? No e sì”; Ivan Bertotto propone “Riemann non avrebbe usato ChatGPT… e aveva ragione”; Daniele Cassani chiude con “Bernhard Riemann a Verbania, il premio Riemann e la matematica nel mondo reale”. Alle 16.30 è in programma anche “Il lago dà i numeri! Alla scoperta della biodiversità tra matematica, scienza e creatività”, un laboratorio per bambini dai 6 anni in su, a cura del Cnr – Istituto di Ricerca sulle Acque, sede di Verbania.

Domenica 8 novembre alle 16.30 il “cineforum filosofico” con la proiezione del film “The imitation game” sulla vita del matematico Alan Turing. A seguire il dibattito dibattito "La matematica tra certezze e dubbi: da Riemann a Turing, fino all’intelligenza artificiale", a cura della Società Filosofica Italiana – sezione Vco.

Sabato 14 novembre alle 10.30 l’inaugurazione della mostra “L’ordine invisibile. Fibonacci e Riemann: dalla spirale agli zeri” con la grande installazione di Giorgio Piccaia, a cura di Melania Rocca. Introduce Daniele Cassani, presidente della Riemann International School of Mathematics. Ventuno bandiere aquilone dipinte con i numeri di Fibonacci avvolgeranno le facciate di Villa Maioni; all’interno, opere su carta e papiro metteranno in dialogo la spirale di Fibonacci e l’Ipotesi di Riemann, traducendo la ricerca matematica in segni e ritmi visivi. La mostra resterà aperta dal 14 novembre al 16 gennaio 2027 e sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 18.30, domenica dalle 15.00 alle 18.30.

l.b.