Attualità - 03 novembre 2026, 14:30

Le origini dei Walser tra storia e leggenda: un nuovo libro indaga l'enigma sassone

Lo studioso ornavassese vb Cantamessi analizza l'ipotesi di una discendenza dai Sassoni, confrontando documenti storici, tradizioni e testimonianze linguistiche

Da dove arrivano realmente i Walser? Alle origini delle comunità germanofone delle Alpi è dedicato il nuovo libro dello studioso ornavassese vb Cantamessi, intitolato L'Enigma Sassone, un saggio storico che affronta una delle ipotesi più affascinanti e dibattute sulla storia di questo popolo: quella di una possibile discendenza dai Sassoni, anziché dagli Alemanni.

Il volume, pubblicato nel 2026 da Walser Open di Ornavasso, conta 184 pagine ed è disponibile anche in formato digitale. L'autore, che da decenni si dedica allo studio della lingua walser, ricostruisce le origini di questa teoria e ne esamina criticamente i fondamenti, attraverso il confronto tra fonti storiche, tradizioni locali, simboli e testimonianze linguistiche.

Al centro dell'indagine si trova l'ipotesi formulata nel 2008 da Sergio Maria Gilardino nel libro I Walser e la loro lingua, dal grande nord alle Alpi. Una teoria che individua nei Sassoni una possibile popolazione d'origine dei Walser e nelle deportazioni avvenute durante l'epoca carolingia uno dei meccanismi che potrebbero spiegare gli antichi spostamenti verso le regioni alpine.

L'idea di una provenienza settentrionale dei Walser ha tuttavia radici molto più lontane. Nel corso dei secoli sono emerse tradizioni e racconti che collegano le comunità alpine alla Sassonia, dalla leggenda di una colonia sassone a Gressoney alle testimonianze raccolte a Rimella, fino alle narrazioni tramandate nelle aree di Formazza e dell'Oberhasli.

Cantamessi ripercorre queste interpretazioni, soffermandosi anche sui segni di casata delle comunità walser e sulle caratteristiche linguistiche del titzschu di Alagna, elementi utilizzati a sostegno dell'ipotesi sassone.

L'indagine non porta a una conferma definitiva della teoria. Secondo quanto emerge dal saggio, infatti, l'origine sassone dei Walser non risulta dimostrata, ma rimangono interrogativi e possibilità di approfondimento che meritano ulteriori ricerche.

Il libro si propone così come un contributo al dibattito storico sulle radici delle comunità walser, particolarmente significativo anche per il territorio ossolano, dove la loro presenza rappresenta una componente importante del patrimonio linguistico e culturale.

L'edizione è stata pensata anche per un pubblico non specialistico: i termini tecnici vengono spiegati nel corso della lettura, rendendo il saggio accessibile anche ai lettori più giovani e a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla storia walser.

a.f.