La Paffoni rimedia una figura indecorosa a Lumezzane: 81-49 il finale a favore della squadra di Ciarpella. Dopo il successo con Piazza Armerina, una prestazione senza giustificazioni né attenuanti.
Nei quintetti di partenza ci sono Piccionne, Siberna, Criconia, La Torre e Cusin per Lumezzane, mentre per la Paffoni spazio a Guerra, Morandotti, Misters, Angelucci e Balanzoni.
Avvio di partita con le polveri bagnate in attacco: dopo 3' comanda la Paffoni 6-4, con tre giocatori diversi a bersaglio. La squadra di casa fa la voce grossa sotto i tabelloni: bello il duello Cusin-Balanzoni, con 6 punti per il primo e 7 per il secondo nel primo quarto, chiuso sul 19-13 per i padroni di casa, con Omegna che non va mai a segno dall'arco: 0/9 da tre punti.
L'unico canestro da tre punti del primo tempo della Paffoni, firmato da Santi, vale il meno 5 sul 21-16, ma da qui in avanti il canestro bresciano si fa piccolissimo per i ragazzi di Belletti, che non segnano dal campo per 8 minuti. Alessandrini e Criconia ne approfittano per il primo vero allungo del match: all'intervallo comanda la LuxArm 35-19.
Segna Balanzoni, forse l'unico a salvarsi, al rientro dagli spogliatoi, ma un parziale di 14-0 fa sprofondare la Paffoni e manda anticipatamente i titoli di coda, con 18 minuti ancora da giocare, sul 49-21.
Il secondo tempo è un'autentica via crucis per i rossoverdi: Paffoni oggettivamente impresentabile, Lumezzane scappa, gestisce e sembra anche non voler affondare ulteriormente il colpo dopo essere stata avanti anche di 38 punti.
Finisce 81-49, una bastonata memorabile per la formazione omegnese.