"L'amministrazione Comunale ha scelto di abbandonare definitivamente la pavimentazione in porfido per sostituirla con asfalto colorato. Una decisione che considero profondamente sbagliata per il cuore della nostra città". Prende posizione Mattia Corbetta, capogruppo di Fdi, sui lavori di riqualificazione in largo Cobianchi.
"Ci tengo a chiarire subito un punto: non sono ideologicamente contrario all'asfalto. A suo tempo fui favorevole alla sua posa in via Mazzini durante l’amministrazione Marchioni: in determinate arterie viarie e contesti di scorrimento, l'asfalto presenta indubbi vantaggi funzionali. Ma tra questi vantaggi non c'è mai stata, e mai ci sarà, la resa estetica.Omegna oggi ha un disperato bisogno di bellezza, di cura del dettaglio, di scelte architettoniche ambiziose che ne valorizzino il patrimonio storico e paesaggistico. Largo Cobianchi non è una strada periferica qualsiasi: è il punto centrale della città, rappresenta la punta nord del Lago d'Orta e l'imbocco della Nigoglia, oltre al punto d'affaccio più iconico e fotografato di Omegna.La scelta della Giunta appare come una classica scorciatoia di comodo: coprire e asfaltare costa meno fatica, riduce gli interventi manutentivi futuri nell'immediato, ma penalizza in modo irrimediabile la qualità percettiva dello spazio pubblico. Chiamarlo "asfalto colorato con cromie simili al porfido" non cambia la sostanza: resta una colata di bitume stesa sopra la storia e l'identità del nostro centro, proprio davanti al lago. Se davvero si voleva riqualificare un'area così prestigiosa e degradata dall'usura, bisognava avere il coraggio e la visione di investire sul ripristino a regola d'arte del materiale lapideo e del porfido, garantendo una posa solida e duratura all'altezza del passaggio veicolare. Risparmiare sulla cura estetica nel salotto buono della città significa impoverire Omegna. I cittadini e i visitatori meritavano uno scorcio all'altezza del nostro lago, non l'ennesimo compromesso al ribasso" - la chiosa di Corbetta.