Il concorso per individuare un istruttore amministrativo destinato all'ufficio anagrafe di Omegna sarà fatto a Milano. E' quello che si evince dall'avviso pubblicato lo scorso 19 ottobre sul sito del comune: i candidati ammessi alla selezione non saranno esaminati in città, né tantomeno in un comune della provincia del Verbano Cusio Ossola, ma dovranno recarsi nel capoluogo lombardo presso i locali di una società specializzata in concorsi pubblici. Una scelta che non trova d'accordo la minoranza.
"Comprendiamo benissimo - così i consiglieri Strada, Corbetta e Galizzi - che l’alto numero di iscrizioni renda complessa la gestione del concorso, ma portare la selezione a Milano è una scelta di comodo che scarica disagi e costi unicamente sulle spalle dei partecipanti. Ci chiediamo come si possa pensare di agevolare la partecipazione ai concorsi costringendo decine di concorsisti a una trasferta fuori regione, con costi vivi di viaggio e problemi di trasporto. Una scelta che rischia di ridurre drasticamente il numero di partecipanti effettivi alla prova".
Secondo l'opposizione, le alternative esistono e andavano percorse: "Sul mercato ci sono diverse realtà capaci di allestire prove digitalizzate su tablet direttamente in loco. Il nostro territorio e i comuni limitrofi dispongono di palestre, strutture polifunzionali e plessi scolastici che, con un minimo di programmazione e articolando le prove su più turni, avrebbero potuto ospitare tranquillamente la procedura selettiva. Senza contare che vorremmo capire quanto grava sulle casse del comune di Omegna il noleggio degli spazi a Milano e la missione della commissione. Il paradosso è evidente: un concorso indetto da un ente locale per un ruolo a contatto con gli omegnesi all'anagrafe rischia, di fatto, di disincentivare proprio i residenti di Omegna e del Vco, spingendo molti alla rinuncia a causa dei costi di trasferta. Nei prossimi giorni depositeremo un'interrogazione per sapere quali verifiche siano state fatte sul nostro territorio prima di optare per la fuga a Milano e se la Giunta ritenga normale continuare con questo approccio anche per le future assunzioni".