Cronaca - 24 ottobre 2026, 11:51

Verbania, tentano di truffare un’anziana di 101 anni: riconosce l’inganno e mette in fuga i malviventi

I truffatori si fingono la figlia e chiedono soldi e gioielli per un intervento salvavita. La donna non si lascia ingannare e allerta la Polizia. Indagini in corso da parte della Squadra Mobile

Nel corso della giornata di ieri, la Polizia di Stato di Verbania è intervenuta a seguito di un tentativo di truffa ai danni di una signora del Verbano, classe 1925, che ha ricevuto una telefonata da parte di una donna che riferiva di essere sua figlia e di aver urgente bisogno di soldi per un intervento salvavita, da lì a poco sarebbe venuta una persona di fiducia e ritirare quanto richiesto.

L’anziana signora, in un primo momento, si spaventava molto e si metteva alla ricerca di contanti e gioielli, nel corso della conversazione, nonostante l’età e le difficoltà legate alla comunicazione telefonica, si accorgeva che la voce che parlava non corrispondeva a quella di sua figlia. A quel punto, la signora smascherava i truffatori che interrompevano immediatamente la telefonata.

Dopo aver allertato il 112 N.U.E., sul posto si recava una volante della Polizia di Stato che acquisiva gli elementi utili per il proseguo delle indagini, nel mentre veniva avvertita la figlia che si recava anche lei sul posto per rassicurare la signora, molto scossa da quanto avvenuto.

La vittima, nonostante la concitazione del momento, ha dimostrato grande lucidità e prontezza nel riconoscere gli elementi caratterizzanti di queste odiose truffe.

Sul caso sono in corso indagini da parte della Squadra Mobile di Verbania.

La Polizia di Stato rinnova l’invito a non dare seguito a telefonate, messaggi o comunicazioni con cui sedicenti parenti, operatori bancari, appartenenti alle Forze dell’Ordine o funzionari pubblici chiedano di fornire denaro, effettuare bonifici, prelievi, trasferimenti di denaro, comunicare codici personali o installare applicazioni.

In caso di dubbio, è sempre opportuno interrompere la comunicazione, non eseguire alcuna operazione e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 o recarsi presso il più vicino ufficio di Polizia.

comunicato stampa Questura