Politica - 22 ottobre 2026, 17:00

Segreteria condivisa tra Verbania, Provincia e Cossato: maggioranza all’attacco di Forza Italia

Verbania Futura e Leali con Verbania contestano il doppio voto degli azzurri: favorevoli in consiglio provinciale, contrari in consiglio comunale. "Un caso di sdoppiamento politico"

“La convenzione per la gestione associata della segreteria generale tra provincia del Verbano Cusio Ossola, comune di Verbania e comune di Cossato è un atto amministrativo lineare. Un unico segretario titolare, il dottor Michele Giacomo Crescentini, presterà servizio nei tre enti. Crescentini è segretario generale della provincia ed è già reggente della segreteria di Verbania. La spesa è ripartita così: il 45 per cento a carico della provincia, il 45 per cento a carico del comune di Verbania e il restante 10 per cento a carico di Cossato”. Lo chiariscono, in una nota, i gruppi di maggioranza Verbania Futura e Leali con Verbania.

“Per Verbania la convenzione significa poter contare su un segretario generale capace ed esperto, che conosce già la macchina comunale, sostenendo meno della metà della spesa - si legge ancora nella nota -. Per il territorio significa che il capoluogo e la provincia lavorano con lo stesso riferimento giuridico e amministrativo, a vantaggio del coordinamento tra i due enti: in consiglio provinciale la convenzione è stata approvata con il voto favorevole di Forza Italia, che in provincia esprime il vicepresidente Rino Porini, in consiglio comunale a Verbania, sullo stesso atto, Forza Italia ha votato contro. Lo stesso provvedimento non può essere giusto in via dell’Industria e sbagliato in piazza Garibaldi. Non si può nemmeno parlare di un difetto di comunicazione tra i due livelli del partito, perché la coordinatrice provinciale di Forza Italia è anche capogruppo in consiglio comunale a Verbania”.

“Più che una divergenza politica - concludono - sembra un caso di sdoppiamento. Basta qualche chilometro perché Forza Italia, guardandosi allo specchio, non si riconosca più. Chi ha votato sì da una parte e no dall’altra dovrebbe prima chiarirsi con se stesso, e poi dire ai verbanesi quale dei due voti va preso sul serio”.

l.b.