Politica - 20 ottobre 2026, 20:07

Cultura & Tradizione difende Guaschino: “Da Brezza un attacco personale prima ancora che politico”

L'associazione interviene dopo il confronto in consiglio comunale e rivendica la proposta di intitolazione a Sergio Ramelli: “È arrivata da noi”

L'associazione Cultura & Tradizione interviene sulla polemica politica che ha coinvolto i consiglieri comunali di Verbania Massimo Guaschino e Riccardo Brezza, esprimendo piena solidarietà al primo dopo quanto accaduto durante la discussione delle interpellanze in consiglio comunale. “Il consigliere comunale Massimo Guaschino è stato oggetto di un violento attacco, personale prima ancora che politico, da parte del capogruppo del Pd Riccardo Brezza”, sostiene l'associazione in una nota, nella quale esprime “piena e incondizionata solidarietà” a Guaschino, definendolo una persona “libera, sincera e leale”.

Cultura & Tradizione contesta in particolare la richiesta di dimissioni rivolta al consigliere, sottolineando come Guaschino sia stato “legittimamente e democraticamente eletto al pari degli altri consiglieri comunali di Verbania”. L'associazione stigmatizza inoltre “l'atteggiamento e le parole con cui il consigliere Brezza ha cercato di fare passare il consigliere Guaschino come un pericolo per l'Amministrazione comunale”, associandolo, secondo quanto riportato nella nota, a realtà presenti sul territorio con le quali lo stesso Guaschino avrebbe chiarito di non avere alcun legame. Al centro della vicenda anche la proposta di intitolare un luogo della città a Sergio Ramelli. Su questo punto Cultura & Tradizione interviene direttamente per chiarire la provenienza dell'iniziativa: “La proposta è arrivata all'Amministrazione comunale da parte della nostra associazione culturale”. Una richiesta che, sottolinea l'associazione, rientra nelle facoltà di cittadini, enti, associazioni e comitati, senza necessità di ottenere il preventivo assenso dei “gendarmi della memoria”.

“Bastava un semplice accesso agli atti, consigliere Brezza, e non ci sarebbe stato bisogno di rincorrere fantasmi per mesi. Ma forse ha fatto comodo così”, prosegue la nota. Un altro passaggio riguarda una fotografia pubblicata su Facebook e richiamata nella polemica politica. Cultura & Tradizione contesta la ricostruzione proposta da Brezza, accusandolo di avere estrapolato un'immagine da un post pubblicato su una pagina sulla quale Guaschino non avrebbe alcun controllo, utilizzandola in un contesto differente per delegittimare il consigliere. “Massimo Guaschino era alla commemorazione dello scorso 10 febbraio in rappresentanza dell'associazione culturale Cultura & Tradizione”, precisa la nota, respingendo le interpretazioni avanzate nel dibattito politico. “Il resto sono pericolose ricostruzioni che esistono solo nella testa di chi le ha espresse o ispirate e che lì dovrebbero rimanere”.

L'associazione ribadisce inoltre il proprio impegno nel ricordare le vittime dell'odio politico, sostenendo che proprio quello stesso clima di contrapposizione starebbe oggi ostacolando l'intitolazione di un luogo significativo della città a Sergio Ramelli. Infine, un richiamo al ruolo delle istituzioni e al rispetto nel confronto politico: “Il Consiglio comunale è il luogo in cui devono prevalere il dialogo, la correttezza e il rispetto reciproco, non lo spazio in cui alimentare tensioni, mortificare le persone o tentare di delegittimarne le idee”.

Redazione