Cronaca - 20 ottobre 2026, 12:57

Omegna, fugge dalle violenze del marito e si rifugia nel cimitero: 57enne in carcere

La donna sarebbe stata aggredita e privata del telefono e delle scarpe per impedirle di uscire di casa. Soccorsa grazie a una passante, avrebbe subito maltrattamenti per circa sei anni

I militari della Stazione Carabinier  di Omegna, nei giorni scorsi,  hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 57 enne, residente a Omegna (VB), gravemente indiziato dei reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della coniuge. L’attività di polizia giudiziaria è scaturita a seguito di una drammatica richiesta di soccorso pervenuta al 112. Secondo la ricostruzione dei militari, nel primo pomeriggio del 14 ottobre,  l’indagato, al culmine di una lite per futili motivi, avrebbe aggredito fisicamente e verbalmente la moglie all’interno della loro abitazione. Al fine di impedirle di uscire di casa, l’uomo le avrebbe sottratto con violenza il telefono cellulare – isolandola così dall'esterno –, le avrebbe distrutto gli occhiali e nascosto sia i documenti dell'auto che le calzature.

La vittima, costretta a rimanere confinata nell’abitazione, è riuscita infine ad approfittare di un momento di distrazione del coniuge per darsi alla fuga con calzature di fortuna, trovando temporaneo rifugio all'interno del cimitero locale. In quel frangente, una passante, notando lo stato di profondo shock della donna, ha immediatamente allertato le Forze dell’Ordine.

La donna è stata tempestivamente soccorsa e affidata al personale sanitario del 118, rivolgendosi successivamente all’Ospedale Castelli di Verbania per le cure del caso. Dagli elementi raccolti, è emersa l'ipotesi di un quadro perdurante di maltrattamenti e vessazioni che andrebbe avanti da circa sei anni, comprendente anche ulteriori episodi di violenza verificatisi nei giorni precedenti.

A seguito dell’allontanamento della vittima, l’indagato si era reso irreperibile, abbandonando la propria abitazione. Le incessanti ricerche condotte dai Carabinieri, estese anche alle aree adiacenti all’ospedale (dove l’uomo aveva telefonato per cercare di localizzare la moglie), hanno permesso di rintracciarlo successivamente mentre si nascondeva all'interno dell’abitazione di un familiare.

In considerazione della gravità del quadro indiziario raccolto, del fondato pericolo di fuga dettato dalla pregressa irreperibilità e dal rischio di reiterazione del reato, i Carabinieri hanno operato d'iniziativa il fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’uomo che è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.

Il Gip nella giornata di ieri ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere nei confronti del medesimo.

Si precisa che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – ovvero quella delle indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

comunicato stampa Carabinieri