La scorsa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Verbania, nel territorio del Comune di Stresa, hanno denunciato in stato di libertà due uomini, un 63enne e un 60enne, entrambi dimoranti nell'Aronese, per l'ipotesi di reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Il conducente del veicolo è stato denunciato anche per l'ipotesi di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
L'intervento si inserisce nel quadro dei servizi perlustrativi notturni disposti dall'Arma, finalizzati al controllo del territorio e alla prevenzione dei reati contro il patrimonio.
Durante il pattugliamento, i militari hanno proceduto al controllo di un'autovettura con a bordo i due uomini. Nel corso delle fasi di identificazione, l'atteggiamento dei soggetti ha indotto i Carabinieri ad approfondire le verifiche mediante una perquisizione personale e del veicolo.
Le operazioni hanno consentito di rinvenire, all'interno di una tasca dei pantaloni del conducente, un taglierino con lama estraibile in metallo della lunghezza complessiva di 20 centimetri. L'ispezione del bagagliaio ha inoltre portato al sequestro di diversi strumenti idonei all'effrazione, tra cui un piede di porco, corde, guanti in stoffa e cesoie per il taglio del ferro.
Alla richiesta di spiegazioni sul possesso e sul trasporto di tale materiale in orario notturno, i due uomini hanno dichiarato di trovarsi sul posto per cercare funghi. Una motivazione ritenuta dai militari non compatibile con le circostanze di tempo e di luogo e con l'equipaggiamento rinvenuto.
Alla luce degli elementi raccolti, entrambi sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria.
Le contestazioni, secondo quanto riferito dall'Arma, tengono conto delle disposizioni recentemente introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza, con particolare riferimento all'inasprimento delle misure di contrasto alla criminalità predatoria, al possesso di strumenti atti allo scasso e al porto di armi da taglio da parte di soggetti già noti alle Forze dell'Ordine.