Politica - 13 ottobre 2026, 16:45

Intitolazione a Ramelli, Idea Socialista Verbania chiede un confronto pubblico

Dopo la scelta della passerella sul San Bernardino, il movimento propone una riflessione condivisa sulle vittime degli Anni di piombo e una campagna di informazione nelle scuole

"Il sindaco di Verbania ha più volte dichiarato la volontà di aiutare un percorso di riappacificazione. Se questo è l’intento, Idea Socialista Verbania dichiara di condividerlo. Poiché il motivo è serio, una valutazione sulla proposta avanzata (o sulla decisione già presa?) si impone con altrettanta serietà". Idea Socialista Verbania torna, in una nota, sul tema dell'ampio dibattito generato dalla volontà dell'amministrazione di Verbania di intitolare il lungolago di Intra a Sergio Ramelli. Volontà successivamente modificata, con la scelta di un altro luogo per l'intitolazione: la nuova passerella sul San Bernardino.

"Ognuno - si legge nella nota di Idea Socialista Verbania - ricorda il rifiuto opposto qualche tempo fa a intitolare la scuola media di Pallanza a Gino Strada, perché persona estranea a Verbania. Allora viene spontaneo chiedersi perché Sergio Ramelli debba avere un trattamento diverso. È un ragionamento di poco conto? Forse, ma certo non può essere eluso, senza neppure un’analisi approfondita in un confronto pubblico. La passerella sul San Bernardino aveva già in corso una proposta “verbanese” di qualità per l’intitolazione. Questa non si è potuta praticare perché i lavori non erano terminati. Ma non si può, per questo, pensare che non sia mai esistita. La giunta municipale ritiene, invece, giusto intitolare la passerella a un giovane ragazzo milanese, barbaramente ucciso nel clima di una violenza politica che tutti abbiamo patito per diversi anni nel nostro Paese".

"Ma non è stato un singolo la vittima degli anni di piombo - proseguono da Isv -. Essi sono stati una tristissima e lunga vicenda molto complicata, che ha coinvolto persone di ogni fede politica e anche persone del tutto estranee, come magistrati e giornalisti. Come tale va trattata per poter praticare quello spirito di condivisione indispensabile per una reale pacificazione, come è stato dichiarato dal sindaco. E allora le vie possibili sono soltanto due: una discussione pubblica e aperta sul significato di una proposta e l’individuazione di un luogo della città da intitolare alle vittime degli Anni di piombo. E va poi realizzata una ampia campagna di informazione su quel triste periodo della nostra storia in tutte le scuole di Verbania, affinché i giovani comprendano l’importanza di un impegno politico che escluda totalmente il ricorso alla violenza".

l.b.