Sono 239 i nuovi agenti di Polizia penitenziaria che sabato pomeriggio hanno prestato giuramento sul lungolago di Pallanza, al termine del secondo scaglione del 186° corso di formazione della scuola Salvatore Rap di Verbania. Una cerimonia partecipata, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e di numerosi familiari giunti da tutta Italia.
Con questo nuovo gruppo di allievi, salgono a circa 500 gli agenti formati dalla scuola verbanese nel corso del 2026. Un risultato importante, sottolineato dal direttore dell'istituto, Andrea Tonellotto: “Me l'avessero detto un anno fa non ci avrei creduto!”.
Rivolgendosi ai neo agenti, Tonellotto ha ricordato le responsabilità che li attendono nelle diverse sedi di servizio: “Andrete in posti, fino ad ora, a voi sconosciuti ma non dovete temere. Dovrete svolgere il compito che vi attende con la giusta dose di forza e di prudenza. Sono sicuro che ce la farete”.
I 239 allievi hanno completato quattro mesi di preparazione, tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, acquisendo le competenze necessarie per affrontare le complesse situazioni che caratterizzano il lavoro negli istituti penitenziari.
Alla cerimonia è intervenuto anche Massimo Parisi, vice capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, che ha passato in rassegna gli agenti schierati e ha rivolto loro un messaggio di incoraggiamento, invitandoli a svolgere il proprio servizio con onore, competenza e lealtà. Parisi ha inoltre voluto ringraziare le famiglie, “sempre importanti nel supportare la vostra scelta di servire lo Stato nell'Amministrazione penitenziaria. A loro e a voi, per il servizio che state per intraprendere, va il nostro ringraziamento e i migliori auguri per la carriera che state per iniziare”.
La cerimonia si era aperta con la sfilata degli allievi, preceduti dalla banda della scuola. A seguire hanno sfilato le rappresentanze delle associazioni d'arma e i gonfaloni dei Comuni insigniti delle medaglie d'oro e d'argento al valor militare e civile, con Domodossola a chiudere il corteo.
Numerose le autorità presenti, tra cui il prefetto Matilde Pirrera, il nuovo questore Francesca Ferraro, il vicario generale della diocesi monsignor Fausto Cossalter, il parroco don Riccardo Zaninetti, cappellano della scuola, il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella e Mattia Corbetta in rappresentanza della Provincia. Presenti anche il senatore Gaetano Nastri e l'assessore regionale Daniela Cameroni.
Dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica e l'esecuzione dell'inno nazionale, ai nuovi agenti sono stati consegnati gli alamari, simbolo di appartenenza al Corpo. La cerimonia ha previsto anche un momento simbolico con il passaggio dei labari tra rappresentanti della Polizia penitenziaria in congedo e personale in servizio, una tradizione introdotta in occasione del giuramento del 185° corso.
Infine, dopo il rompete le righe, il tradizionale lancio in aria dei baschi azzurri e l'abbraccio dei neo agenti con i familiari. Un momento di festa ed emozione che ha concluso il percorso di formazione e segnato l'inizio della loro carriera al servizio dello Stato.