“La regione Piemonte ha messo a disposizione dei territori due distinti bandi europei Fesr per le infrastrutture verdi: "Corona Verde", riservato alla cintura attorno a Torino e da cui le province sono escluse, e "Sviluppo e completamento di infrastrutture verdi nel territorio regionale esclusa la Corona Verde", aperto al resto del Piemonte, province comprese. La regione ha approvato la graduatoria definitiva: 18 domande presentate, 13 ammesse. Né la provincia del Vco né il comune di Verbania hanno chiesto finanziamenti”. La denuncia arriva da Imerio Frattini, referente del gruppo territoriale del Vco, che in una nota chiede chiarimenti in merito.
“L'unica domanda del nostro territorio - sottolineano dal M5S - è quella del comune di Oggebbio ("Spazi e connessioni verdi a Gonte"), giudicata non ammissibile in fase di valutazione sostanziale. Il fatto che la provincia di Vercelli sia risultata seconda in graduatoria, con 60 punti su 100, dimostra che anche il Vco avrebbe potuto concorrere, sia pure solo al secondo bando. Il risultato è che il Vco è rimasto a bocca asciutta. Eppure il tempo per candidarsi non è mancato: il bando è stato approvato il 21 giugno 2024 e il termine definitivo è scaduto il 9 aprile 2025, dopo una proroga e una riapertura dei termini. Con l'integrazione di risorse annunciata il 7 ottobre sono state finanziate tutte le domande ammissibili, quindi un progetto del Vco che avesse superato la soglia minima di 40 punti avrebbe avuto la stessa copertura. In quei mesi la provincia era guidata da Alessandro Lana, mentre Giandomenico Albertella era già sindaco di Verbania (la presidenza della provincia gli è stata affidata solo a dicembre 2025). Visto che il comune di Verbania patrocina il Forum dei Giardini Storici e degli Orti Botanici "Le sfide dei cambiamenti globali", in programma il 9 e 10 ottobre a Villa Taranto e Villa Giulia, ci chiediamo perché a quelle sfide non abbia fatto seguito una candidatura, vista la sensibilità al tema della crisi climatica”.
Prosegue Frattini: “Anche la ripartizione delle risorse merita una riflessione. In partenza 8,5 degli 11,9 milioni disponibili (circa il 71%) erano riservati a Corona Verde; dopo l'integrazione la quota scende, ma resta intorno al 60% (15,03 su 25,25 milioni), e la città metropolitana di Torino guida anche la graduatoria del bando "extra Corona Verde". Non sosteniamo che il Vco sia stato escluso, ma che, con questa ripartizione, i territori periferici risultino penalizzati: servirebbero più supporti e più risorse, da parte della regione, per presentarsi con progetti solidi e significativi. Forse il sindaco-presidente Albertella non si accontenta delle briciole e punta a finanziamenti ben più cospicui? Ci piacerebbe saperlo, perché in tal caso significherebbe che sta seguendo una strategia. In caso contrario, farsi sfuggire la possibilità di finanziare progetti verdi legati all'adattamento climatico dimostrerebbe una preoccupante disattenzione (troppi incarichi?). Oppure il presidente Albertella, che ha partecipato alla delegazione del Vco per la presentazione alla regione del progetto "maggiore.life" e che ha poi sollecitato la giunta sulla holding della neve, ha semplicemente stabilito priorità diverse, con un impegno su un dossier ancora aperto e incerto, mentre sul bando già finanziato ha preferito non fare partire alcuna domanda dal comune capoluogo? Dopo settimane di polemiche sull'intitolazione del lungolago di Intra, poi ritirata e da noi giudicata divisiva, chiediamo che l'azione amministrativa locale si concentri su dossier concreti e utili all'intera comunità, come poteva esserlo questo”.
“Chiediamo quindi - conclude la nota - anche attraverso i nostri rappresentanti in consiglio regionale: alla provincia e al comune di Verbania, quali risorse intendano intercettare nei prossimi bandi per costruire un piano di adattamento climatico del Vco, e se verrà offerto, almeno dalla provincia, un supporto tecnico ai comuni più piccoli, come Oggebbio, che intendano partecipare ai prossimi bandi; alla regione, se intenda rivedere i criteri di ripartizione tra i due bandi e correggere la pagina del bando, che oggi non elenca le province tra i soggetti ammessi”.