In casa Altiora è tempo di ricordare Adolfo Bonfantini. Presidente, padre di Maurizio, oggi nostro presidente, di Marco, Elena e Raffaela (anche loro giocatori e poi allenatori), nonno di Riccardo (oggi in A3 con Valli di Lanzo) e di Agnese, che ha scelto il calcio, che oggi è al Como e che è arrivata a vestire la maglia della nazionale maggiore. Adolfo Bonfantini è stato una delle figure cardine nella storia della pallavolo verbanese ma diremmo di più, nella storia della pallavolo del nostro territorio, della pallavolo piemontese ed anche di più.
Negli anni 70 ha avuto il merito di creare una dimensione societaria al GS Altiora, che già era nata per volere del Professor Lorenzo De Felici. Queste due figure, da sempre di grande ispirazione, l’hanno resa un vero e proprio club: il ‘Defo’ gestiva il discorso tecnico, il ‘Bonfa’ ha trasformato un gruppo sportivo in società, organizzando, gestendo, tessendo rapporti con istituzioni sportive e non solo. È stato forse proprio il buon Adolfo, sempre spalleggiato dalla moglie Graziella, eminente insegnante di matematica al Santa Maria, ad essere uno dei primi veri dirigenti pallavolistici di quello che allora era l’alto novarese. Tante le sue intuizioni, tante le sue opere, che peraltro negli ultimi anni della sua esistenza raccontava con grande enfasi e passione; una su tutte la vogliamo ricordare. Riuscì, a portare due volte la nazionale maschile a Verbania; dapprima nel 1980; gli azzurri dovevano effettuare una amichevole in Jugoslavia ma la morte del maresciallo Tito andò a far saltare tutto. Bonfantini su richiesta della Fipav accettò di ospitare gli azzurri che si esibirono in una amichevole di allenamento a squadre miste giocata nella palestra del Santa Maria; Italia A contro Italia B.
Il massimo però l’anno dopo; 23 luglio 1981. Gli azzurri giocarono ancora a Verbania, ma non per un allenamento misto: lo fecero, sempre in una gremita palestra del Santa Maria, in amichevole contro la nazionale dell’Unione Sovietica; la squadra che a quei tempi dominava il mondo pallavolistico vincendo Mondiali, Europei e Olimpiadi. È come se oggi si disputasse a Verbania una amichevole tra gli azzurri di De Giorgi e la Polonia di Grbic o il Brasile di Bernardinho.
Quel giorno, in campo a Verbania contro gli azzurri di Carmelo Pittera (quel giorno sostituito dal suo vice Nino Cuco), c’era il top pallavolistico del momento: campioni come per esempio Pupo Dall’Olio, Gianni Lanfranco, Piero Rebaudengo, Giancarlo Dametto, un giovane Franco Bertoli contro leggende quali Valerj Losev, Vjacetslav Zaytsev (padre di Ivan), Aleksandr Savin o Vladimir Chernischev, sempre per dirne alcuni.
Questo a simboleggiare l’enorme portata d quell’evento. Ogni anno Altiora ritiene doveroso ricordare la figura di Adolfo Bonfantini, con un ‘memorial’ che in questa stagione si terrà sabato 17 ottobre. Un memorial più ‘aggregativo’ che competitivo; alle 15.30 si terrà un primo match a squadra miste maschili composte dai ragazzi di Plastipak Altiora e della Under 17 ed a seguire un medesimo match con compagini miste formate dalle ragazze di Jam Area Altiora e della formazione Under 19. Un modo nuovo per ricordare Adolfo Bonfantini, l’uomo che insieme al Prof Lorenzo De Felici, ha creato quel che al giorno d’oggi l’odierna società cerca di ‘portare avanti’ tra tante difficoltà, seguendone l’ispirazione. Ingresso al PalaManzini libero.