Cultura - 05 ottobre 2026, 09:05

Giornate Fai d'Autunno, la Villa Ducale di Stresa apre le porte ai visitatori

La storica dimora, oggi sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani, sarà aperta eccezionalmente il 10 e 11 ottobre

Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate Fai d’Autunno, il grande evento di piazza che il Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle delegazioni e dai gruppi Fai presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l'immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.

Per quanto riguarda il Verbano Cusio Ossola, ad aprire eccezionalmente le proprie porte ai visitatori sarà la Villa Ducale di Stresa. Tra le antiche dimore nobiliari della città, solitamente non è aperta al pubblico perché dal 1966 ospita il Centro Internazionale di Studi Rosminiani. Il percorso attraverserà saloni e toccherà le testimonianze rosminiane, fino al grande giardino. Agli iscritti Fai sarà inoltre riservata la visita alla Coffee House del 1775. La villa, esempio di prestigiosa dimora dell’alta borghesia, fu edificata tra il 1770 e il 1772 per Giacomo Filippo Bolongaro, arricchitosi a Francoforte con il commercio del tabacco. Nell’Ottocento passò ad Antonio Rosmini, diventando luogo d’incontro con Alessandro Manzoni e personalità legate al Risorgimento italiano. Dal 1857 fu dimora della Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia, madre della futura regina Margherita, assumendo il nome di Villa Ducale. La villa conserva affreschi e decorazioni originali di Giovanni Battista Ronchelli. Con l’arrivo della Duchessa di Genova, edificio e parco furono adeguati alle esigenze della corte sabauda, con interventi legati anche agli architetti Pietro Bottini e Augusto Guidini. Degli arredi della vita di corte rimane oggi solo una parte, mentre gli ambienti storici sono stati progressivamente adattati alle funzioni del Centro Internazionale di Studi Rosminiani, che custodisce archivi e un patrimonio librario di circa 110.000 volumi destinato agli studiosi.

l.b.