Anche Italia Viva, attraverso le parole del suo referente nel Cusio Marco Tagliaferri, esprime la sua opinione in merito al progetto Irmel di Omegna. E dietro e dentro le sue parole non c'è un no concettuale, ma un invito a riflettere e condividere. “Dietro questo progetto - così Tagliaferr i- c’è una visione ambiziosa, che punta a ridisegnare una parte importante della città e a condizionarne lo sviluppo per i prossimi decenni. Sulle finalità generali riteniamo esista una condivisione molto più ampia di quanto il dibattito di questi anni abbia fatto pensare. Le divisioni riguardano soprattutto il metodo, le modalità di attuazione e alcuni aspetti strutturali ed economici sui quali sono necessari ulteriori approfondimenti. Ed è proprio qui che la politica ha l’opportunità di riaffermare la propria centralità, creando le condizioni per una scelta consapevole e condivisa. Il confronto pubblico ha fatto emergere criticità e interrogativi che meritano attenzione: le cifre oggi disponibili vanno considerate con prudenza e ulteriormente approfondite. Lo stesso Docfap conferma che siamo di fronte a un punto di partenza e non ancora a un quadro economico definitivo: per questo riteniamo necessario allargare ulteriormente il confronto".
Da qui la proposta nuova: “Invitiamo tutti a valutare - spiega - l’istituzione di una commissione permanente sul progetto Irmel, nella quale siano presenti la maggioranza, le forze di minoranza e le principali realtà economiche e professionali della città: dal settore edile agli ordini e alle associazioni professionali, fino al commercio e alle attività produttive. Una sede stabile di approfondimento dove mettere a disposizione dati e informazioni, un luogo in cui competenze, sensibilità ed esperienze diverse possano contribuire concretamente alla costruzione del progetto. C’è poi un elemento politico che merita una riflessione profonda. Per dimensioni, investimenti e tempi di realizzazione, i lavori alla Irmel potrebbero attraversare fino a tre diverse amministrazioni comunali. Proprio per questo, è importante che un progetto destinato ad accompagnare Omegna per molti anni poggi su una condivisione più ampia della maggioranza del momento. L’obiettivo è quindi fare di Irmel il progetto della città. Superare le diffidenze reciproche non significa cancellare le differenze politiche. Significa creare le condizioni per confrontarsi nel merito, verificare ciò che funziona, approfondire le criticità e costruire insieme soluzioni solide e sostenibili. Noi siamo pronti a fare la nostra parte con spirito costruttivo, senza pregiudizi e con la piena consapevolezza dell’importanza della scelta che abbiamo davanti. Se vogliamo cambiare il volto della città del futuro, servono ambizione e coraggio. Ma vanno accompagnati da solidità e spirito di condivisione. Perché una trasformazione di queste dimensioni può essere costruita solo dalla città nel suo insieme”, conclude Tagliaferri.