Nel Verbano-Cusio-Ossola si sa bene come una grande industria possa nascere da un piccolo laboratorio. Il distretto dei casalinghi di Omegna affonda le radici nell'Ottocento, nelle botteghe degli artigiani del metallo del Cusio e della Valle Strona. Da quelle attività familiari sono nate aziende che hanno portato caffettiere, pentole e posate nelle cucine di tutto il mondo, una storia che oggi il Forum di Omegna custodisce e racconta. È un modello che accomuna molte realtà manifatturiere italiane: un mestiere imparato con le mani e trasformato, generazione dopo generazione, in produzione industriale.
Per dare valore a queste storie il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha istituito il Registro speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, riservato ai marchi con almeno cinquant'anni di vita e legati a un'impresa produttiva radicata nel territorio. A inizio 2026 gli iscritti hanno superato quota mille. Da gennaio di quest'anno nell'elenco c'è anche Fami, azienda di Rosà, in provincia di Vicenza, che progetta e produce arredamento industriale per officine, magazzini e reparti produttivi e che racconta la propria storia e la propria gamma su www.famispa.com. "Il riconoscimento non è un punto d'arrivo, ma la conferma che qualità e continuità sono ancora valori che contano", spiegano dall'azienda.
1929: una stanza nel cortile di casa
La storia inizia in scala minima. Nel 1929 Mario Milani apre la sua "Officina Mario Milani" in una stanza ricavata nel cortile di casa e si occupa di piccole riparazioni. Negli anni Quaranta, nonostante la guerra, l'attività si consolida con l'iscrizione alla Camera di Commercio e con lavori per ospedali, scuole e istituti religiosi.
La svolta arriva nel dopoguerra. Per rispondere alla crisi economica, l'inventiva del fondatore porta l'officina a specializzarsi negli articoli per l'industria, un mercato che in quegli anni cresce insieme alla ricostruzione del Paese.
1962: nasce il nome Fami
Negli anni Sessanta l'azienda sviluppa uno dei prodotti che ne segneranno l'identità: le cassette in metallo, nate per rispondere alle esigenze del settore calzaturiero. Nel 1962 l'officina cambia nome e diventa Fami, acronimo di Fabbrica Accessori Mobili Industriali, una denominazione che dichiara già la vocazione dell'impresa.
Nel decennio successivo la gamma si amplia al punto da richiedere cataloghi tematici dedicati. Le esigenze delle imprese si fanno più articolate e l'arredo industriale smette di essere un semplice contenitore per diventare uno strumento di organizzazione del lavoro.
Dagli stabilimenti di Rosà all'Europa
Negli anni Ottanta l'aumento della produzione impone il trasferimento nei nuovi stabilimenti di Rosà, ancora oggi sede dell'azienda. Negli anni Novanta arriva l'apertura internazionale, con filiali in Germania, Svizzera, Austria e Polonia e una rete di rivenditori dentro e fuori l'Unione europea.
Il nuovo millennio porta invece una diversificazione. L'esperienza maturata nell'organizzazione degli spazi di lavoro viene applicata ai veicoli commerciali con il brand Store Van, dedicato all'allestimento dei furgoni. Negli anni 2010 nasce infine il sistema Master, una gamma di armadi e cassettiere che unisce tecnologia e design e che oggi ritroviamo in contesti molto diversi, dalle officine meccaniche ai depositi museali.
Cosa significa oggi essere un marchio storico
Il valore di un marchio storico si misura anche dalla capacità di restare contemporaneo. In Fami questo passa anzitutto dalla produzione interna. L'azienda lavora con impianti di taglio laser, robot automatizzati per la verniciatura e macchinari progettati dal proprio ufficio tecnico. Anche la logistica è stata aggiornata con un magazzino semi-automatico di oltre 3.200 metri quadrati e più di duemila posti pallet.
Il reparto di ricerca e sviluppo testa e collauda ogni prodotto secondo le normative italiane ed europee, e nel tempo ha sviluppato soluzioni brevettate. Accanto alla produzione ci sono i servizi: la consulenza per la progettazione su misura e un configuratore 3D che permette di disegnare l'arredo partendo da una stanza vuota.
"Dietro ogni banco o armadio c'è l'idea che un ambiente di lavoro ordinato sia più sicuro ed efficiente per chi lo vive ogni giorno", sottolineano da Fami. È la stessa logica che ha guidato l'azienda dalle prime riparazioni in cortile fino a banchi, armadi, scaffalature e sistemi di stoccaggio distribuiti in tutta Europa.
Una storia che parla anche al territorio
Il percorso di Fami racconta un modello d'impresa che il Verbano-Cusio-Ossola conosce da vicino. Un'attività nata dal lavoro manuale sul metallo cresce restando fedele al proprio mestiere, investe nella produzione e si apre ai mercati senza perdere il legame con il luogo d'origine.
Il riconoscimento di Marchio Storico mette un sigillo istituzionale su questa continuità. Per officine, laboratori e aziende manifatturiere che scelgono gli arredi con cui lavorare, significa anche la garanzia di un interlocutore che conosce da quasi un secolo le esigenze di chi lavora con attrezzi, componenti e materiali.
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