Cultura - 28 settembre 2026, 10:00

Monumenti Aperti a Gravellona Toce, grande affluenza all'Antiquarium

Tanti visitatori nel fine settimana per scoprire i reperti della necropoli di Pedemonte e la storia del Castrum Gravallonae. Curiosità per il galletto che ha ispirato il "Gallus Nivalis"

Grande partecipazione a Gravellona Toce per il primo fine settimana dedicato a Monumenti Aperti. Sabato 26 e domenica 27 settembre l'Antiquarium di corso Milano 63 ha accolto gratuitamente numerosi visitatori, accompagnati dai ragazzi di Vco Formazione alla scoperta dei reperti della necropoli gallo-romana di Pedemonte e della storia del Castrum Gravallonae.

Tra gli oggetti che hanno suscitato maggiore curiosità c'è stato un morso di cavallo, le cui estremità raffigurano dei grifoni: un particolare che indicherebbe con ogni probabilità la provenienza orientale del reperto.

Grande attenzione anche per il sonaglino a forma di galletto ritrovato nella tomba di una neonata della necropoli di Pedemonte. Proprio questo reperto ha ispirato il "Gallus Nivalis", il biscotto realizzato da Vco Formazione e diventato il primo prodotto De.Co., Denominazione Comunale, di Gravellona Toce.

Le visite guidate sono state curate da Vco Formazione, agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte, in collaborazione con l'Associazione Archeologica Culturale "Felice Pattaroni" Odv, che dal 2017 gestisce l'Antiquarium.

L'appuntamento guarda già al prossimo anno. Nel 2027 ricorreranno infatti i 120 anni dalla nascita di Felice Pattaroni, nato a Ornavasso nel 1907 e scopritore della necropoli di Pedemonte. L'edizione di quest'anno rappresenta così anche l'avvio di un percorso di iniziative dedicate alla sua figura.

La tappa gravellonese di Monumenti Aperti è sostenuta dalla Fondazione Crt nell'ambito del programma "Eventi for All", dedicato alla promozione di appuntamenti inclusivi e accessibili, con attenzione alla sostenibilità ambientale, al protagonismo dei giovani e alla valorizzazione del volontariato.

Nato a Cagliari nel 1997, Monumenti Aperti celebra nel 2026 la sua 30ª edizione, coinvolgendo complessivamente 800 monumenti in 86 comuni di 20 regioni italiane. Il progetto punta a valorizzare il patrimonio culturale attraverso il coinvolgimento di scuole, associazioni e volontari.

a.f.