Il sindaco di Verbania e presidente della provincia del Vco Giandomenico Albertella replica alla nota diffusa nelle scorse ore da Riccardo Brezza, segretario provinciale del Partito Democratico del Vco, in merito ai rapporti tra amministrazione e regione Piemonte. Di seguito la nota:
“Dev’essere difficile svegliarsi ogni mattina con una personalità diversa, con un punto di vista che cambia di ora in ora. È quello che accade al Pd locale e a Riccardo Brezza, con cui solidarizzo profondamente. Perché un giorno io e la mia maggioranza saremmo schiavi di Cirio e regione Piemonte, il giorno successivo Verbania e, già che ci siamo, tutta la provincia, sarebbe invece spaventosamente isolata. Un isolamento che preoccupa Brezza e i suoi.
Diamo un po’ di contesto: quest’ultima boutade è figlia del fatto che io, affiancato da tanti sindaci e operatori, che tanto stanno facendo per il territorio, abbiamo chiesto risposte alla regione. Nello specifico il fallimento di Vigezzo & Friends ha fermato gli impianti della Piana di Vigezzo, di Formazza, del Devero e di Cheggio. Molte persone sono rimaste senza lavoro. Ieri ero al loro fianco, insieme ai sindaci e agli amministratori delle valli, perché il Vco ha dimostrato di saper parlare con una sola voce, che va oltre le appartenenze politiche. Abbiamo quindi con forza chiesto alla regione e al presidente Cirio di accelerare l'iter per dare attuazione al protocollo di intesa approvato da regione e provincia nel febbraio scorso accelerando le verifiche e gli approfondimenti in atto, nella consapevolezza che si tratta di una procedura complessa e difficile, per la costruzione di una "holding pubblico-privata", che dovrà occuparsi dello sviluppo territoriale del Vco e dell'Alto Piemonte, e quindi avviare e "mettere a terra" il progetto "Maggiore.life-Dal lago alla montagna. Otto destinazioni, quattro stagioni": senza questa garanzia chi è pronto a investire non si farà avanti, e la fiducia del territorio non può essere messa ancora alla prova.
E il Brezza si è stupito, perché probabilmente per come concepiscono loro la politica se sei “amico” o “vicino” o sai dialogare e farti pesare in certe sedi, poi devi esserne schiavo. E invece no, succede che questo territorio si faccia pesare, che il comune di Verbania e la provincia sì siano vicini a regione, che molto ci ha sostenuto nel garantire i servizi e salvare un’offerta preziosa come avvenuto per la Sacra Famiglia pochi giorni fa, ad esempio. Ma questo non ci rende schiavi, proni, ciechi. E dirlo non ci rende isolati, ci rende degni dell’incarico che siamo chiamati a ricoprire.
Io rappresento la gente di Verbania e rappresento la gente di questa provincia, tenace e dal potenziale enorme. E mi sveglio ogni mattina con la stessa ossessione: dare risposte nel modo migliore e più veloce possibile. Rispondere alla mia gente. E questo anche grazie al dialogo con regione, e non solo.
Dev’essere difficile essere confusi invece, svegliarsi un giorno con una convinzione il giorno successivo con un altra. Chissà se lanciano la moneta: “Oggi Albertella lo diamo ‘schiavo’ o ‘isolato’? Lancia tu e vediamo cosa esce…?. Spiace deludervi ragazzi, qui c’è solo una faccia e c’è solo un bene a dettare le nostre giornate: il bene di questa comunità.
Ps. Poi se il lancio della monetina funziona a scommesse parliamone, chissà non diventi un gioco divertente per tutti".