Politica - 22 settembre 2026, 18:05

Distretto: ''Il consiglio di amministrazione sta lavorando nell’interesse dell’Atl e dell’intero territorio''

Il neo presidente Longo Dorni replica alle critiche del Movimento 5 Stelle e chiarisce le modalità di elezione e le cause di incompatibilità sollevate

Antonio Longo Dorni

Il nuovo presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola Antonio Longo Dorni replica, tramite una nota, alle critiche mosse in seguito alla sua elezione dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco, che parlava di una “imposizione di un accordo tra Lega e Fratelli d'Italia, ratificato grazie al peso schiacciante del 39,71% detenuto dalla regione Piemonte”. Di seguito le parole di Longo Dorni:

“Gli amministratori eletti nel CdA, compreso il presidente, devono possedere i requisiti indicati dalla normativa regionale, peraltro richiamata nel comunicato stesso. La legge prevede infatti che “i consiglieri di amministrazione delle Atl sono scelti tra soggetti qualificati in materia di turismo, cultura, sport e tempo libero o di governo del territorio, con rilevanti esperienze nell’amministrazione e gestione di enti di diritto pubblico o privato, aziende, società, consorzi o associazioni”. Le competenze, le attività e le esperienze maturate nel settore turistico, così come nell’amministrazione di enti pubblici e privati, non sono pertanto in contrasto con il ruolo di amministratore di un’Azienda Turistica Locale, ma costituiscono requisiti espressamente richiesti dalla legge. Del resto, appare naturale che a occuparsi di turismo siano persone che conoscono il settore, lo studiano, lo insegnano o vi operano professionalmente. Analogamente, nelle associazioni di categoria, la rappresentanza è normalmente affidata a operatori appartenenti ai rispettivi comparti.

Anche le cause di incompatibilità, gli obblighi di trasparenza, la pubblicazione dei dati aziendali e patrimoniali e ogni altro adempimento sono disciplinati dalla normativa vigente e non possono essere determinati dalle valutazioni delle singole forze politiche.

Il consiglio di amministrazione sta lavorando nell’interesse dell’Atl e dell’intero territorio, anche per dare seguito alle osservazioni formulate proprio in questi giorni dalla corte dei conti in relazione alla gestione degli anni precedenti.

Rilevo con favore che la necessità di rafforzare la presenza dell’Atl sul territorio, sostenere la crescita del turismo e migliorare i servizi rivolti ai soci — priorità che ho indicato fin dall’inizio del mio mandato — trova riscontro anche nelle osservazioni dei magistrati contabili. È quindi lungo questa strada di miglioramento che intendiamo proseguire.

Per quanto riguarda, infine, i meccanismi di elezione, essi sono stabiliti dal modello di statuto regionale approvato nel 2017, che ha sostituito quello precedentemente in vigore, alla cui modifica aveva contribuito anche il sottoscritto durante i precedenti mandati. Quel modello prevedeva criteri elettivi differenti, fondati sia sul numero dei soci sia sulle quote di capitale sociale.

La politica potrà naturalmente discutere e introdurre, nelle sedi legislative competenti, le modifiche che riterrà opportune. Al consiglio di amministrazione spetta invece operare, con responsabilità e trasparenza, nel rispetto dell’attuale quadro normativo e nell’interesse del territorio”.

l.b.