Lunedì 21 settembre, in coincidenza con la Giornata Mondiale dell'Alzheimer, riparte il Cafè della Memoria del Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, il progetto che offre a persone con malattie neurodegenerative e ai loro familiari un ambiente psico-ecologico pensato per il benessere e la socializzazione. Gli obiettivi del servizio sono il mantenimento delle autonomie attraverso stimoli sensoriali e cognitivi, il sollievo per chi assiste, la prevenzione dell'isolamento e la condivisione delle difficoltà quotidiane.
La giornata di ripartenza si svolgerà a partire dalle 14.30 tra i Giardini di Villa Taranto, a Verbania. Non è un caso che il Cafè della Memoria scelga proprio questa cornice: la bellezza dei giardini diventa parte integrante della cura, uno stimolo sensoriale che favorisce il benessere psicofisico e la serenità anche delle persone con disturbi della memoria e di chi le accompagna. Una disponibilità, quella dei Giardini di Villa Taranto ad accogliere il progetto, che non è nuova: il parco ha già dimostrato in altre occasioni una sensibilità particolare verso queste tematiche, confermandosi un alleato prezioso per le iniziative rivolte alla fragilità e alla cura delle persone con demenza.
Promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano e realizzato con il supporto del personale socio-sanitario del consorzio e del servizio di geriatria dell’Asl Vco, oltre che di un copioso gruppo di volontari, il Cafè della Memoria è un luogo di incontro dove le persone con disturbi della memoria possono dedicarsi ad attività di stimolazione cognitiva, musicoterapia, laboratori e momenti di socializzazione, mentre i loro familiari e le assistenti familiari trovano ascolto, sostegno e un momento di sollievo.
L'iniziativa è sostenuta anche dal progetto "La Cura è di Casa – Terzo Tempo", finanziato da Fondazione Cariplo, che promuove sul territorio del Vco una rete di servizi a favore delle persone anziane e fragili, secondo un approccio che lavora in modo integrato con la comunità: coinvolgendo enti pubblici, terzo settore, volontariato e realtà del territorio in una rete di cura diffusa, capace di valorizzare le risorse e i legami già presenti nei luoghi in cui le persone vivono.
La giornata del 21 settembre coinvolgerà 28 tra operatori e volontari, che si occuperanno di accogliere al meglio gli ospiti del Cafè e i loro familiari, che potranno godersi una passeggiata tra le fioriture del parco prima di ritrovarsi per una merenda in musica. Una prima giornata di accoglienza scelta non a caso proprio in questa ricorrenza internazionale, dedicata da oltre trent'anni a diffondere conoscenza e sensibilità attorno a una patologia che riguarda sempre più famiglie.