La sezione Stresa Baveno Vergante dell’Anpi ha chiesto al comune di Stresa la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Ha anche chiesto di installare in modo permanente due aste portabandiera davanti al Monumento ai Caduti e al Monumento Vittime della Shoah.
La richiesta è stata firmata dal presidente Ettore Onori. La revoca della cittadinanza a Mussolini è un atto “di grande valore storico, civile e simbolico, soprattutto per un territorio che ha vissuto direttamente gli anni della Resistenza e che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane”. Nella richiesta trasmessa all'amministrazione comunale, Anpi sottolinea infatti come la revoca rappresenterebbe un doveroso riconoscimento al sacrificio di un territorio che nella Resistenza ha visto impegnate e cadere alcune delle migliori risorse di un'intera generazione.
“La permanenza della cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini – scrive Onori - assume oggi un significato che riteniamo non più compatibile con i valori democratici e antifascisti sui quali si fonda la Repubblica Italiana. Per questo motivo auspichiamo che il consiglio comunale di Stresa possa affrontare la richiesta e arrivare alla revoca della cittadinanza onoraria, compiendo un gesto che non vuole riscrivere o cancellare la storia, ma al contrario riconoscerla e ricordarla pienamente, riaffermando i principi di libertà e democrazia nati dalla Resistenza”.
Per quanto riguarda le aste portabandiera, lo scopo è di valorizzare luoghi che appartengono alla memoria collettiva della comunità e “consentire, in occasione delle commemorazioni e delle ricorrenze istituzionali, di rendere loro il giusto omaggio” anche nell’ottica di trasmissione di valori alle giovani generazioni.