Cronaca - 14 settembre 2026, 15:24

Caccia agli ungulati, oltre 10mila euro di sanzioni tra Montecrestese e Macugnaga

A Montecrestese un cacciatore svizzero ha utilizzato un elicottero per recuperare un cervo abbattuto. A Macugnaga sequestrati un camoscio e l'arma utilizzata

È iniziata da pochi giorni nel Verbano Cusio Ossola la stagione venatoria dedicata al prelievo selettivo degli ungulati ruminanti e sono già scattati i primi controlli e le prime pesanti sanzioni da parte della Polizia Provinciale del VCO.

Quest'anno la caccia è regolata dalle nuove Linee Guida approvate dalla Giunta regionale. Sulla base delle indicazioni del Piemonte, i tre Comprensori Alpini VCO 1, VCO 2 e VCO 3 hanno adottato propri regolamenti, stabilendo i periodi di prelievo in funzione delle diverse specie.

Tra le principali novità ci sono l'anticipo dei periodi di prelievo e l'assegnazione nominativa a ogni cacciatore abilitato di un preciso capo, individuato per specie, sesso e classe. I piani numerici di selezione vengono stabiliti per ciascun comprensorio sulla base dei censimenti quantitativi e qualitativi.

A vigilare sul rispetto delle regole è la Polizia Provinciale, già intervenuta in due distinti episodi.

Il primo si è verificato nel territorio di Montecrestese, dove un cacciatore svizzero, regolarmente titolare di licenza per cacciare nel VCO, dopo aver abbattuto un cervo maschio coronato ha utilizzato un elicottero di una società elvetica per recuperare l'animale e trasportarlo in Svizzera. Lo stesso cacciatore è inoltre salito a bordo del velivolo.

La Polizia Provinciale ha contestato violazioni per oltre 5mila euro e sequestrato il cervo per il mancato rispetto delle disposizioni relative al volo in una Zona di Protezione Speciale e delle regole sull'impiego dell'elicottero per il recupero dell'animale. Una sanzione analoga è stata applicata anche alla compagnia di volo svizzera, che avrebbe effettuato i sorvoli senza la necessaria autorizzazione.

Un secondo intervento è avvenuto in alta quota nel territorio di Macugnaga. Protagonisti due cacciatori, uno dei quali privo di licenza valida per il territorio provinciale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due hanno abbattuto un giovane esemplare di camoscio, uno yearling, senza che ne fosse stata assegnata loro la possibilità di prelievo.

Gli agenti della Polizia Provinciale, appostati a poche decine di metri, hanno osservato direttamente quanto accaduto. A sparare, da una distanza di circa 700 metri, sarebbe stato il cacciatore privo di licenza, mentre il compagno, autorizzato alla caccia, gli avrebbe fornito indicazioni utilizzando una potente strumentazione ottica.

Dopo l'abbattimento uno dei due ha raggiunto l'animale ma, accortosi che il capo non corrispondeva a quello che poteva essere prelevato, lo avrebbe abbandonato sul posto.

La Polizia Provinciale ha fermato i due uomini e successivamente recuperato il camoscio grazie all'impiego di un cane da traccia. Complessivamente sono state elevate contestazioni per oltre 5mila euro ed è scattato il sequestro sia dell'animale sia dell'arma utilizzata. Per il cacciatore autorizzato è stata inoltre disposta l'interruzione del prelievo selettivo per la stagione in corso.

Altre sanzioni sono state elevate nei confronti di cacciatori e accompagnatori che non indossavano l'indumento ad alta visibilità ventrale e dorsale previsto dalle norme.

La Polizia Provinciale sottolinea infine che, dall'apertura della stagione venatoria a oggi, nel VCO non sono stati registrati incidenti durante l'attività di caccia.

Redazione