Verbania - 03 settembre 2026, 15:30

Al via il Foto Festival 2026 tra grandi mostre, memoria e territorio

A Palazzo Viani Dugnani e Casa Ceretti le esposizioni di Franconi e Galimberti: venerdì 11 settembre l'inaugurazione, nel fine settimana tre conferenze e la sinergia con LetterAltura

​Un percorso di esplorazione visiva, cultura e riflessione condivisa che mette in dialogo gli sguardi della fotografia contemporanea con il patrimonio del territorio. Taglierà ufficialmente il nastro venerdì 11 settembre a Palazzo Viani Dugnani la seconda edizione del Foto Festival a Verbania, per poi entrare nel vivo sabato 12 e domenica 13 settembre con una ricca serie di mostre, workshop e conferenze. L'iniziativa nasce da un'idea della fotografa americana Jill Mathis ed è promossa in collaborazione con la Città di Verbania, il Museo del Paesaggio e Amalago.

​A delineare lo spirito della rassegna è la stessa ideatrice, Jill Mathis: "Il Foto Festival vuole essere un luogo di scoperta, confronto e curiosità. La fotografia ci insegna a osservare con maggiore attenzione il mondo che ci circonda, a sviluppare uno sguardo critico e una più profonda cultura visiva. Allo stesso tempo, il Foto Festival rappresenta un'opportunità per valorizzare il territorio attraverso la cultura, creando occasioni di incontro tra artisti, cittadini e visitatori".

​Le due grandi mostre del festival saranno visitabili dal 4 settembre al 4 ottobre nelle sedi del Museo del Paesaggio. A Palazzo Viani Dugnani (via Ruga 44) sarà allestita “Si combatteva qui!” di Alessio Franconi, fotografo con una storia familiare segnata dai conflitti ed esperto conoscitore delle Alpi: attraverso un cammino pluriennale sui campi di battaglia di oltre dieci nazioni, lungo Alpi, Carpazi e Appennini, le sue immagini trasformano la fotografia in uno strumento di memoria, ricerca e interrogazione del presente (apertura tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, escluso il martedì, ingresso compreso nel biglietto del museo). A Casa Ceretti Laboratorio per l'arte (via Roma 42) troverà invece spazio “Non si diventa grandi da soli” di Giorgio Galimberti, reportage documentaristico nei contesti ideati da don Gino Rigoldi dedicato a resilienza, dignità e riscatto umano (aperta a ingresso libero venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.30). Domenica 13 settembre, dalle 16.00 alle 17.30, Galimberti incontrerà il pubblico a Palazzo Pretorio, con successivo firmacopie alla Libreria Alberti.

​Sempre a Palazzo Viani Dugnani, sabato 12 settembre si terranno tre conferenze a ingresso gratuito: alle ore 10.00 Diego Locatelli affronterà il passaggio dall'analogico al digitale, alle 14.00 prenderà la parola il fotografo ossolano Gabriele Croppi e alle 16.00 l'avvocato Cristina Manazze curerà un focus sugli aspetti legali e i diritti d'autore nella fotografia.

​Una proposta che si sviluppa in stretta sinergia con il festival LetterAltura, come rimarcato dal conservatore e direttore artistico del Museo del Paesaggio, Federica Rabai: "La collaborazione con il Foto Festival rappresenta per il Museo del Paesaggio un'importante occasione di apertura verso un linguaggio artistico capace di dialogare in modo diretto con il territorio e con il pubblico. La fotografia, attraverso sguardi e sensibilità differenti, ci invita a osservare il paesaggio, la memoria e le persone con occhi nuovi. Siamo particolarmente felici che questo percorso si intrecci anche con la collaborazione con LetterAltura, con cui condividiamo l'attenzione per il paesaggio come luogo di esperienza, racconto e relazione. Accogliere nelle nostre sedi questi progetti significa creare nuove connessioni tra fotografia, arte, territorio e comunità, offrendo al pubblico occasioni diverse per guardare e vivere il paesaggio".

​Il legame con il cartellone di LetterAltura si manifesta già nel prologo della manifestazione: dal 2 al 6 settembre Palazzo Pretorio a Intra ospita la mostra “Verso il Silenzio” di Lorenzo Pipi (curata da Mathis e Rabai in sinergia con LetterAltura), indagine visiva sulle rive e i moli lacustri dove il tempo e la figura umana sfumano nell'ambiente; sabato 5 settembre a Casa Ceretti è invece in programma il laboratorio creativo per bambini (4-10 anni) “Passo dopo passo” condotto da Silvia Masci (due turni, ore 10-12 e 15-17, prenotazioni a prenotazioni@museodelpaesaggio.it).

​Il quadro culturale del Museo del Paesaggio si completa infine a Palazzo Viani Dugnani, dove fino al 1° novembre è visitabile, accanto alla collezione permanente, la personale di Tullio Pericoli “Terre Inquiete”, curata da Elena Pontiggia con cinquanta opere, di cui la metà totalmente inedite.

m.t.