Attualità - 02 settembre 2026, 11:00

Piemonte, l’estate 2026 è stata la più calda mai registrata

Secondo i dati di Arpa, quella appena conclusa è stata la stagione più torrida della serie storica, arrivando a battere il record del 2003

L’estate meteorologica 2026 (dal 1° giugno al 31 agosto) è risultata la più calda di sempre in Piemonte. È quanto emerge dai dati pubblicati da Arpa Piemonte, secondo cui l’estate appena trascorsa ha fatto registrare una media di 21.6°C, superiore di 3.1°C rispetto alla norma climatica 1991-2020 di riferimento: si tratta dunque della stagione più calda della serie storica calcolata a partire al 1958.

L’estate 2026 ha battuto di mezzo grado il primato dell’estate 2003, che resisteva da oltre 20 anni. Il record è stato ottenuto grazie a tutti e tre i mesi estivi posizionati al secondo posto nella serie storica, dopo il 2003 per giugno e agosto e dopo il 2015 a luglio.

Il primo posto conquistato dall’estate 2026 è stato ottenuto con una anomalia termica positiva, quasi costante per tutta la stagione estiva; solo 8 giorni su 92 totali hanno registrato una temperatura inferiore alla norma. Il giorno più fresco è stato il 5 giugno con una media delle minime pari a 10,1°C; il 30 luglio è stata la giornata più calda con una media delle temperature massime pari a 30,9°C sull’intero territorio piemontese. 

Per l’estate 2026 sono stati numerosi i primati di temperatura minima giornaliera più elevata, un’indicazione delle condizioni di disagio fisico notturno, registrati in diversi termometri situati nei centri urbani, tra cui Torino via della Consolata, Novara e Verbania, con valori prossimi o pari a 27°C. Se si considera la serie storica centenaria di Torino Via della Consolata, frutto della collaborazione tra Arpa Piemonte e Società Meteorologica Italiana, sono stati superati i record di temperatura dal 1753.

Il primato di caldo di questa stagione estiva sul Piemonte è stato causato da un vasto e persistente promontorio anticiclonico di matrice africana presente sul Mediterraneo, che ha convogliato aria calda e umida da sudovest sul Piemonte. Le condizioni di stabilità atmosferica sono state in diverse occasioni temporaneamente interrotte a causa infiltrazioni di aria più fresca in quota che hanno permesso lo sviluppo di forti temporali, accompagnati da grandinate anche di grosse dimensioni e sostenute raffiche di vento. I fenomeni temporaleschi più intensi sono avvenuti a inizio e fine giugno, tra il 10 e l’11 luglio, il 3 agosto e nell’ultima decade agostana.

In tutti i capoluoghi nell’estate 2026 si sono registrate 4 ondate di calore, la prima iniziata già nel mese di maggio. La seconda ondata si è verificata nella seconda metà di giugno, con un livello di disagio bioclimatico 3-Rosso predominante, una terza ondata a luglio, con valori di temperatura meno marcati mentre un’ultima ondata, durata da fine luglio fino oltre la metà di agosto, è stata la più lunga.

I giorni tropicali (con la temperatura massima superiore ai 30°C) sono risultati superiori alla media in tutti i capoluoghi, con il numero più alto di 82 ad Alessandria; al di sopra della norma anche le notti tropicali (con la temperatura minima superiore ai 20°C) con il numero più alto a Novara di 65. In questa stagione estiva sono stati registrati numeri eccezionali anche per quanto riguarda i giorni torridi (temperatura massima superiore ai 35°C), che hanno una climatologia che ammonta a poche unità ma che quest’anno ha raggiunto valori come 47 giorni ad Alessandria e 42 giorni a Torino.

Il prolungato periodo con temperature elevate e le persistenti condizioni siccitose hanno favorito l’innesco e la propagazione di incendi boschivi dai primi di luglio (Valprato, Premosello, Cravagliana) e nella prima settimana di agosto, in particolare sul monte Barone nel Biellese, in valle Anzasca nel Verbano e a Mornese in provincia di Alessandria. Le condizioni meteo-climatiche hanno favorito la durata degli incendi boschivi fino alla fine della seconda decade di agosto quando le precipitazioni diffuse hanno contribuito al loro spegnimento. 

l.b.