Politica - 01 settembre 2026, 18:07

Nel Vco i mutui più alti del Piemonte, il Pd: "Peri giovani comprare casa è un traguardo lontanissimo"

Brezza e Martoccia: "Le nuove generazioni faticano sempre di più a costruire la propria autonomia. Il diritto all'abitare torni al centro dell'agenda politica locale"

“I dati diffusi da MutuiOnline.it sul mercato immobiliare piemontese, ripresi in queste ore dalla testata online Vco News, raccontano un problema che nel Verbano Cusio Ossola sta diventando sempre più evidente”. Così, in una nota, il segretario provinciale del Partito Democratico Riccardo Brezza e il segretario provinciale dei Giovani Democratici Simone Martoccia. Che proseguono: “Il Vco è la provincia del Piemonte nella quale viene richiesto l’importo medio più elevato per accendere un mutuo: 155mila euro, a fronte di immobili dal valore medio di 246.250 euro. Ma c’è un secondo dato che deve interrogarci ancora di più: l’età media di chi richiede un mutuo nel nostro territorio è di 48 anni, la più alta dell’intera regione. Non è soltanto una statistica sul mercato immobiliare. È un dato che ci parla delle difficoltà che incontrano le giovani generazioni nel costruire la propria autonomia. Se per arrivare a chiedere un mutuo bisogna attendere sempre più a lungo, significa che per molti giovani acquistare una casa è diventato un traguardo lontanissimo, quando non addirittura irraggiungibile”.

“Prezzi elevati degli immobili - sottolineano i dem - salari che crescono troppo lentamente, precarietà lavorativa, costo della vita e necessità di accumulare decine di migliaia di euro per l’anticipo richiesto dalle banche formano una barriera all’ingresso che colpisce soprattutto chi parte senza un patrimonio familiare alle spalle. E non possiamo accettare l’idea che la possibilità di costruirsi una vita autonoma dipenda sempre di più dalla famiglia nella quale si ha avuto la fortuna di nascere. Il valore elevato degli immobili testimonia anche l’attrattività del nostro territorio”.

“Ma proprio qui sta la sfida: il Vco non può essere un territorio bellissimo nel quale investire e acquistare una seconda casa, ma sempre più difficile da abitare per chi qui è nato, studia, lavora o vorrebbe mettere su famiglia. È una questione - proseguono Brezza e Martoccia - che riguarda direttamente il futuro demografico ed economico della nostra provincia. Parliamo spesso della necessità di trattenere i giovani, contrastare lo spopolamento e rendere attrattive le nostre comunità. Ma non possiamo chiedere a una generazione di restare se poi non creiamo le condizioni materiali per farlo. Casa, lavoro e servizi sono tre facce della stessa questione.

Per questo, come Partito Democratico e Giovani Democratici del Verbano Cusio Ossola, crediamo sia necessario riportare il diritto all’abitare al centro dell’agenda politica locale, regionale e nazionale. Servono politiche per favorire l’accesso alla prima casa, un vero rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, il recupero degli immobili sfitti e inutilizzati e strumenti che aumentino l’offerta di abitazioni in locazione a prezzi sostenibili. E serve anche una riflessione seria sull’impatto che seconde case e locazioni turistiche possono avere sull’offerta abitativa nei territori a forte vocazione turistica come il nostro”.

“Su questi temi vogliamo aprire nei prossimi mesi un confronto nel territorio, coinvolgendo amministratori, categorie economiche, associazioni, parti sociali e soprattutto le nuove generazioni. La casa - concludono - non può diventare un privilegio ereditario. Deve tornare a essere una possibilità concreta per chi lavora e vuole costruire qui il proprio futuro. Se vogliamo un Verbano Cusio Ossola capace di trattenere e richiamare giovani, lavoratori e famiglie, dobbiamo partire anche da questo: fare in modo che vivere nel nostro territorio non diventi economicamente più difficile proprio per coloro ai quali chiediamo di costruirne il futuro”.

l.b.