La minoranza di Casale interviene sulla questione dell'emergenza idrica. Lo fa attraverso un'interpellanza presentata da Fabrizia Maggiola e Domenico Crasà.
“Molte, moltissime cose si sono dette in questo ultimo mese intorno alla questione edella carenza di acqua che ormai si protrae senza soluzione di continuità. Abbiamo partecipato al recente incontro tra l’amministrazione comunale ed un gruppo di casalesi esasperati dalla situazione portando il nostro contributo e la nostra solidarietà. Purtroppo abbiamo sentito e letto quanto è stato comunicato dal Sindaco in varie occasioni e dobbiamo constatare ancora una volta la pochezza dei contenuti, un fiume di “belle” parole (scritte bene) con “bellissime” intenzioni ma purtroppo vuote di contenuti perché arrivano in ritardo e fuori tempo massimo. In sostanza” - attaccano i due consiglieri - “ci vorrà molto tempo per la realizzazione degli interventi e nel frattempo si dovrà fronteggiare l’emergenza con molti disagi. La situazione di oggi è però figlia di scelte sbagliate e di uno scarico di responsabilità: la scelta di legarsi ad Acqua Novara Vco ormai vent'anni fa è stata una scelta comoda, ma che non ha portato i risultati attesi: gli interventi che dovevano essere fatti e che oggi si invocano perchè non sono stati fatti in questo lungo periodo? Forse era più comodo partecipare alle assemblee ed alzare la mano per fare contenti i comuni più grandi ed amministrati da Sindaci della stessa area. Dobbiamo quindi ancora una volta denunciare la mancanza di programmazione e visione che ha caratterizzato questi ultimi 20 anni dove si è guardato solo all’ordinaria amministrazione. Speriamo che i cittadini che stanno subendo questi gravi disagi, soprattutto igienici, vengano al più presto indennizzati: non devono pagare loro per l’inefficienza dell’apparato pubblico” - la conclusione di Maggiola e Crasà.