È stata inaugurata lunedì 24 agosto a Verbania, in occasione della Festa dell’Indipendenza dell’Ucraina, la mostra collettiva di arte contemporanea “35. Ucraina. Una memoria che continua”. L’esposizione, ospitata dallo Studio d’Arte ArtLab, celebra i 35 anni dall’Indipendenza del Paese attraverso altrettante opere di artisti ucraini.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti della diplomazia ucraina, delle istituzioni locali e del mondo della cultura, oltre a numerosi esponenti della comunità ucraina e al pubblico.
Presenti Olena Gryschenko, console d’Ucraina, e Olha Pylypenko, vice console, in rappresentanza del Consolato Generale d’Ucraina a Milano. Per la Città di Verbania ha partecipato l’assessore alla Cultura Luciano Paretti. Tra gli ospiti anche la curatrice e critica d’arte Marisa Cortese e la blogger e influencer ucraina Sasha Mazhorka.
Il progetto è stato ideato e curato da Nataliia Maloholovko, fondatrice dello Studio d’Arte ArtLab. A seguito di una Open Call internazionale sono state selezionate 35 opere, una per ciascun anno trascorso dalla proclamazione dell’Indipendenza dell’Ucraina.
Durante l’inaugurazione Maloholovko ha accompagnato gli ospiti in una visita guidata attraverso le diverse sezioni della mostra, illustrando le storie e i significati racchiusi nelle opere. Il percorso affronta temi quali identità, casa, terra, guerra, perdita, migrazione forzata, memoria, resilienza e speranza.
La guerra viene raccontata anche attraverso il linguaggio dei simboli: le figure delle madri, gli addii e le gru richiamano le vite spezzate e gli ucraini costretti a lasciare la propria terra. Altre opere guardano invece all’Italia e ad altri Paesi europei come luoghi di accoglienza e nuove case, senza perdere il legame con città, paesaggi e ricordi lasciati in Ucraina.
«Non volevo creare semplicemente una mostra dedicata a un anniversario. Volevo raccontare l’Ucraina attraverso le persone e la loro memoria – spiega Maloholovko –. Dietro ogni opera c’è una storia: una casa lasciata, qualcuno che non c’è più, una terra che si continua a ricordare oppure un nuovo Paese che ha offerto accoglienza».
L’appuntamento di Verbania rappresenta il primo capitolo internazionale di un progetto pensato per proseguire anche in altre città e contesti culturali.
“35. Ucraina. Una memoria che continua” resterà visitabile fino al 30 settembre allo Studio d’Arte ArtLab di via Baiettini 53 a Verbania.