Attualità - 26 agosto 2026, 16:50

Il Presidio per la Palestina di Verbania torna in piazza per il "Giovedì bianco"

Il 27 agosto alle 17.30 un'azione solidale congiunta di fronte al municipio a sostegno delle mobilitazioni nazionali in corso negli aeroporti

Il Presidio per la Palestina di Verbania organizza per giovedì 27 agosto, alle 17.30 presso il municipio di Pallanza, un'azione solidale congiunta e un flash mob simbolico a sostegno delle azioni di mobilitazione nazionale in corso negli aeroporti italiani.

“Lo facciamo perché a Gaza si sta consumando un genocidio e perché il governo italiano continua a garantire attraverso rotte aeree e accordi in essere la normalizzazione dei rapporti con lo Stato che lo sta compiendo”, spiegano i promotori dell’iniziativa.

L'iniziativa locale si affianca alle azioni coordinate attraverso “Giovedì Bianco” che coinvolgono diversi scali italiani (tra cui Milano Linate, Verona, Cagliari, Roma Fiumicino e Venezia). “Non potendo essere fisicamente in un aeroporto - sottolineano gli organizzatori - saremo presenti nel nostro territorio con un'azione solidale congiunta e simbolica di supporto a questa più complessa mobilitazione nazionale”.

Tramite questa iniziativa, si chiede la sospensione delle rotte aeree dirette e degli accordi commerciali che sostengono l’economia israeliana direttamente complice del genocidio e la sospensione dell’accoglienza di militari israeliani in “Decompressione”, la fine di ogni forma di collaborazione militare economica e diplomatica del governo italiano con lo Stato di Israele, il riconoscimento pubblico e istituzionale di quanto sta avvenendo a Gaza e in Cisgiordania e l’apertura delle indagini sulle denunce già depositate presso la Procura di Roma contro soldati israeliani identificati e l'esecuzione dei mandati d'arresto della Cpi già emessi.

Spiegano dal Presidio per la Palestina di Verbania: “Un punto fermo: nessuna profilazione delle persone. L’azione non è rivolta contro i singoli viaggiatori in quanto tali. Il bersaglio è politico: le scelte del governo italiano. Chiunque voglia fermarsi discutere informarsi o unirsi troverà accoglienza. Parlare delle vittime di Gaza senza nominare da chi sia prodotta la loro conditione significa raccontare una tragedia senza responsabili. Noi scegliamo di nominarli: Israele ed i cittadini israeliani che sostengono l’occupazione la pulizia etnica e il genocidio con la complicità di governi come il nostro. Vivere in uno Stato che compie un genocidio o che ne è complice e non opporsi non è una posizione neutra: è una forma di complicità”.

l.b.