Verbania - 20 agosto 2026, 17:20

Il M5S sul verde pubblico: "Un piano straordinario per la cura degli alberi"

Dal crollo sul lungolago di Pallanza al canforo di piazza Gramsci, il gruppo politico rilancia le segnalazioni dei cittadini e propone controlli Vta, un Piano del Verde e un catasto digitale delle alberature

Un piano straordinario per la cura e il controllo degli alberi di Verbania, accompagnato da una programmazione di lungo periodo che permetta di superare gli interventi legati alle singole emergenze. È quanto chiede il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, che interviene sullo stato del verde pubblico cittadino rilanciando anche la segnalazione di un residente di Pallanza.

L'intervento arriva a pochi giorni dal crollo di un albero di grandi dimensioni avvenuto la sera del 16 agosto nelle vicinanze dell'area giochi e dell'imbarcadero sul lungolago di Pallanza. Un episodio che, secondo quanto riportato nella segnalazione diffusa dal Movimento 5 Stelle, rappresenta un campanello d'allarme sulla necessità di intensificare la prevenzione e i controlli sulle alberature.

"Varcate le cancellate di Villa Taranto e pagato il biglietto, si ha la fortuna di trovarsi immersi in un prodigio botanico di ordine, cura e devozione", si legge nella segnalazione del cittadino. Una situazione che, secondo l'autore, contrasta con quella riscontrata in altre zone della città: "Basta uscire da quei giardini da cartolina e percorrere i nostri viali, le nostre piazze, i nostri lungolaghi, per avvertire un contrasto che stride e fa male al cuore. Il verde pubblico di Verbania appare troppo spesso come un parente povero, una ricchezza data per scontata e lasciata lentamente andare".

Nel documento viene analizzato proprio il recente cedimento sul lungolago. Secondo la ricostruzione riportata, le evidenze osservate avrebbero indicato "una causa primaria di natura biomeccanica", con una forte compromissione dell'apparato radicale. Da qui la richiesta di passare da una manutenzione prevalentemente reattiva a controlli diagnostici preventivi in grado di individuare eventuali criticità prima del cedimento delle piante.

L'attenzione si concentra anche sul canforo monumentale di piazza Gramsci a Pallanza, identificato nel Registro degli Alberi con il numero 674. Nella segnalazione vengono indicate una rarefazione della chioma, foglie di dimensioni ridotte, disseccamento di branche e la presenza di carpofori fungini al colletto. Una situazione che viene collegata anche alle condizioni del terreno e alla pavimentazione che circonda l'albero.

Secondo il documento, gli interventi manutentivi eseguiti negli ultimi anni avrebbero affrontato il rischio immediato senza eliminare le cause dello stress della pianta. Per questo vengono proposti la rimozione della pavimentazione intorno al colletto, il decompattamento del terreno, interventi di fertilizzazione e un monitoraggio strumentale.

Il Movimento 5 Stelle allarga poi il ragionamento alla gestione complessiva del patrimonio arboreo. "La gestione del verde urbano nella Città di Verbania evidenzia scostamenti significativi rispetto al quadro normativo nazionale", si legge nel documento, che ricorda come il regolamento comunale risalga al 2003, con una modifica nel 2009, e sottolinea quella che viene indicata come l'assenza di un Piano del Verde capace di censire le infrastrutture verdi e programmare gli interventi su più anni.

Tra gli strumenti indicati per aumentare la sicurezza c'è il protocollo VTA, Visual Tree Assessment, che prevede una valutazione delle condizioni delle alberature attraverso ispezioni visive ed eventuali approfondimenti strumentali, fino alla classificazione della propensione al cedimento.

Cinque le richieste avanzate dal gruppo. La prima è l'attuazione di un Piano straordinario di valutazione VTA, partendo dagli alberi collocati nelle aree maggiormente frequentate come parchi giochi, cortili scolastici, piazze e passeggiate a lago. La seconda riguarda la redazione di un Piano del Verde e l'aggiornamento del regolamento comunale. Viene poi proposta l'istituzione di un catasto digitale georeferenziato del patrimonio arboreo, accessibile ai cittadini e contenente informazioni sullo stato delle piante e sulla manutenzione programmata. A queste si aggiungono un intervento specifico sul canforo di piazza Gramsci e l'applicazione della legge 10 del 2013 con un piano di piantumazione e la pubblicazione periodica del Bilancio Arboreo.

"Il verde di Verbania non è di chi governa oggi, né di chi ha governato ieri. È una grande eredità ricevuta dal passato che abbiamo il dovere preciso di consegnare intatta, anzi migliore, a chi verrà dopo di noi", afferma il gruppo territoriale. "È un bene condiviso che non chiede schieramenti di parte, ma solo un senso alto e nobile del bene comune".

Per il Movimento 5 Stelle è quindi necessario cambiare approccio: "Per passare dall'emergenza alla cura, dalle parole ai fatti, serve l'intraprendenza dell'amministrazione, che deve ritrovare una volta per tutte il coraggio della programmazione e della competenza tecnica".

Il gruppo guarda infine al Forum dei Giardini Storici e degli Orti Botanici "Le sfide dei cambiamenti globali", in programma il 9 e 10 ottobre tra i Giardini Botanici di Villa Taranto e Villa Giulia. L'auspicio è che la presenza di ricercatori, paesaggisti ed esperti possa portare indicazioni concrete non solo per la conservazione del patrimonio botanico, ma anche per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e ripensare il verde urbano.

"Non si tratta di sognare l'impossibile, ma di pretendere l'ordinario fatto bene", conclude il Movimento 5 Stelle, chiedendo alberi curati, maggiore attenzione alla permeabilità di strade e piazze e una programmazione trasparente degli interventi sul verde cittadino.

comunicato stampa a.f.