Un unico regolamento per la pesca nel Lago d'Orta, senza più differenze tra la sponda novarese e quella del Vco. Il consiglio provinciale di Novara ha approvato le nuove disposizioni, frutto di un percorso condiviso con la Provincia del Verbano Cusio Ossola e con il via libera delle prefetture.
Il provvedimento supera una situazione che per anni aveva visto l'applicazione di regole differenti sullo stesso bacino a seconda della provincia di riferimento. Misure minime, periodi di divieto e altre disposizioni vengono così uniformati, con l'obiettivo di rendere più semplice l'attività dei pescatori e allo stesso tempo rafforzare la tutela dell'ecosistema.
Il Lago d'Orta resta classificato come "acqua principale", ma viene confermato il divieto della pesca professionale. Sarà quindi consentita esclusivamente l'attività dilettantistica e ricreativa, nel rispetto delle limitazioni stabilite dal regolamento.
Tra le novità più significative c'è il divieto di utilizzare ecoscandagli o altri strumenti elettronici capaci di individuare in tempo reale la presenza e gli spostamenti dei pesci durante l'azione di pesca. Una misura introdotta per limitare il rischio di prelievi eccessivi e tutelare maggiormente la fauna ittica.
Il nuovo quadro stabilisce inoltre in maniera uniforme le misure minime dei pesci e introduce limitazioni al prelievo per alcune specie autoctone considerate più vulnerabili. Per alcune di queste è previsto anche il divieto assoluto di trattenimento in nassa almeno fino alla fine del 2026.
L'intesa tra Novara e Vco punta anche a rendere più semplici ed efficaci i controlli sul lago da parte dei soggetti incaricati della vigilanza. La presenza di un'unica disciplina consente infatti di eliminare le differenze tra le due sponde e di fornire indicazioni uguali a tutti coloro che praticano la pesca.
L'approvazione rappresenta il risultato di mesi di confronto tra i due territori, partendo dal principio che la fauna ittica e l'ecosistema del Lago d'Orta costituiscono un unico patrimonio naturale, indipendentemente dai confini amministrativi.
Il nuovo regolamento punta così a conciliare la pesca dilettantistica con la conservazione dell'equilibrio del lago, un ambiente che negli ultimi decenni ha attraversato un lungo percorso di recupero dopo i pesanti problemi di inquinamento che ne avevano compromesso l'ecosistema.