Attualità - 18 agosto 2026, 10:11

Crisi idrica, Gruppo per Stresa: "Recuperare l'acqua della fonte di Levo"

Presentato un ordine del giorno per studiare la realizzazione di un bacino di emergenza: secondo i consiglieri oltre 120 litri d'acqua al minuto vengono oggi dispersi

Recuperare l'acqua oggi dispersa dalla fonte di Levo e valutare la realizzazione di un bacino da utilizzare nei periodi di crisi idrica. È la proposta avanzata dal Gruppo per Stresa, che ha depositato un ordine del giorno firmato dai consiglieri Andrea Fasola Ardizzoia, Ettore Onori e Simone Ruffoni.

Al centro dell'iniziativa c'è la situazione della rete idrica e la necessità, secondo il gruppo, di programmare interventi in grado di affrontare periodi di siccità e temperature anomale sempre più frequenti. Nell'ordine del giorno vengono inoltre richiamati l'anzianità di parte delle infrastrutture e l'aumento delle presenze turistiche, che negli ultimi anni avrebbe incrementato la pressione sul sistema.

Secondo quanto riportato dai consiglieri, la fonte della frazione di Levo, oltre all'acqua utilizzata dai cittadini, disperderebbe attualmente in natura più di 120 litri al minuto.

"In un momento storico caratterizzato da siccità sempre più frequenti, non possiamo limitarci a osservare una quantità così importante di acqua andare dispersa senza almeno studiare una possibile soluzione – spiegano Fasola Ardizzoia, Onori e Ruffoni –. Non proponiamo interventi improvvisati, ma chiediamo uno studio tecnico serio che ci dica se questa risorsa possa essere recuperata e utilizzata nei momenti di emergenza idrica".

L'ordine del giorno chiede quindi al sindaco e alla giunta di predisporre, anche attraverso un tecnico qualificato indicato da Acqua Novara Vco, uno studio sulla portata della fonte nelle diverse stagioni dell'anno. Tra le ipotesi da approfondire c'è la creazione di un bacino di emergenza nella zona di Levo, alimentato dall'acqua attualmente dispersa.

La proposta prevede anche di studiare un sistema con troppo pieno che non alteri in maniera sostanziale l'habitat del bosco e dei corsi d'acqua a valle, oltre a definire le modalità di utilizzo della riserva in caso di crisi idrica.

Lo studio dovrebbe infine quantificare costi e tempistiche dell'intervento per poi essere sottoposto al consiglio comunale, chiamato a valutarne costi e benefici.

"Il tema dell'acqua riguarda direttamente la qualità della vita dei residenti, ma anche il futuro turistico ed economico di Stresa – conclude il Gruppo per Stresa –. La nostra città deve iniziare a ragionare con una prospettiva di medio e lungo periodo: ridurre gli sprechi, efficientare la rete e valorizzare responsabilmente le risorse naturali che già possediamo. La fonte di Levo può rappresentare un primo progetto concreto in questa direzione".

comunicato stampa a.f.